Striscia La Notizia: Luca Abete aggredito

Non è la prima volta che il giornalista Luca Abete di Striscia La Notizia viene aggredito. Questa volta, l’inviato di Canale 5 si trovava a Napoli per un servizio su dei ciclomotori elettrici venduti come biciclette a pedalata assistita, quando è stato raggiunto da quello che sembra a tutti gli effetti un passante che l’ha insultato e poi ha tentato di colpirlo con una pietra.

I ciclomotori spacciati per biciclette

Già l’11 dicembre il giornalista di Striscia La Notizia si era occupato della questione, mettendo in luce come grazie ad un pulsante il veicolo, che ha tutte le sembianze di uno scooter e non di una bicicletta, potesse far viaggiare il conducente senza l’utilizzo dei pedali.

Luca Abete aggredito a Napoli

Luca Abete durante il servizio mostra i ciclomotori spacciati per biciclette elettriche su un depliant

Le biciclette elettriche, dette anche a pedalata assistita, sono veicoli ibridi, sfruttano cioè sia la forza muscolare della pedalata e sono dotate di un motore elettrico che facilita la pedalata garantendo il minimo sforzo, ma possono raggiungere al massimo i 25 km all’ora, una volta raggiunta questa velocità infatti, il motore elettrico si disattiva e non è comunque possibile accelerare, la velocità raggiunta è quindi frutto dello sforzo muscolare del conducente.

Invece, lo scooter elettrico spacciato per bicicletta elettrica oggetto del servizio di Luca Abete può raggiungere i 40 km all’ora accelerando da un pulsante e non necessita di pedalate.

Il problema è che viene venduto come se fosse una bicicletta vera e propria: per cui, per guidarlo non è necessario possedere la patente, non è necessario immatricolarlo e neppure pagare l’assicurazione. In effetti, già nel servizio dell’11 dicembre il venditore ripreso a sua insaputa con una telecamera nascosta aveva ammesso: “Tu acceleri o pedali, la bicicletta cammina lo stesso“, chiarendo proprio di fatto che si tratta non di una pedalata assistita ma di un vero e proprio motore che viaggia in autonomia rispetto ai pedali.

Il meccanismo di accelerazione è però abilmente occultato dal fatto che si tratti di un pulsante sul manubrio simile a un cambio delle marce e che non assomiglia affatto all’accelleratore tradizionale e viene definito “pusher”.

Luca Abete aggredito a Napoli durante un servizio

Il passante nell’atto di lanciare una pietra contro Luca Abete

Dopo che è stato diffuso uno spot in cui venivano messe in luce proprio queste caratteristiche del mezzo, Luca Abete è tornato sull’argomento e si è recato nuovamente a Napoli.

Qui, ha incontrato il Capitano Ciro Colimoro dell’Unità Operativa Radiomobile Motociclisti della Polizia Municipale di Napoli che ha chiarito la questione: “È un ciclomotore a tutti gli effetti perché non cammina con la pedalata bensì con un acceleratore e quindi con l’ausilio di una batteria elettrica in questo caso, per cui diventa un ciclomotore a tutti gli effetti“. Infine, il capitano ha anche definito “fuori legge” i veicoli in oggetto.

L’aggressione

Il giornalista poi si è recato da un rappresentante del veicolo in questione che a volto coperto ha ammesso che in effetti non sembra affatto una bicicletta il mezzo venduto come bici elettrica dall’azienda per cui lavora. Così, il rappresentante passa al telefono un responsabile dell’azienda produttrice a Luca Abete. Durante la telefonata il responsabile ribadisce che si tratta di una bicicletta e proprio mentre Luca Abete spiega che in realtà il veicolo è uno scooter e che lo spot mostra proprio i conducenti che guidano senza pedalare il veicolo. Nonostante, l’azienda produttrice neghi ancora l’evidenza, il responsabile al telefono si dichiara comunque disponibile a rivedere lo spot.

Mentre Luca Abete sta concludendo la telefonata, interviene quello che sembra essere un passante e dice all’inviato di Striscia: “Tu sei uno speculatore, sei un infame, non sei il benvenuto a Napoli“. Poi aggiunge: “Tanto te l’hanno già dato in mezzo alla strada quello che devi avere, grandissima m****“. Riferendosi forse all’aggressione avvenuta a Caserta, due anni fa, quando l’inviato – peraltro minacciato in passato anche dalla Camorra – fu picchiato da alcuni ambulanti abusivi. Comunque, non contento, l’uomo si allontana per andare a prendere un sasso che lancia contro Luca Abete, per fortuna senza ferire nè lui, nè la troupe, nè i passanti.

Il giornalista ha commentato l’aggressione sulla sua pagina Facebook scrivendo: “Qualcuno dica a questo invasato che sono quelli come lui i NON GRADITI a Napoli, che la sua pietra poteva far male qualcuno, che non mi sono mai sottratto al dialogo e al confronto con chi ha cose da dire in modo civile. Inutile dire che (per fortuna) Napoli è piena di persone diverse da lui! Grazie a tutti!“.