Malata di tumore deve attendere 8 mesi per l'esame o 10 giorni pagando 1600 euro

Si è rivolta al Policlinico di Bari per effettuare una PET e le hanno detto di attendere 8 mesi. In alternativa, pagando circa 1600 euro, l’esame può essere eseguito in intramoenia o in uno studio privato. Questa è la denuncia di una donna di Valenzano, in provincia di Bari, malata di tumore che necessita di tale prestazione. La vicenda è stata riportata anche dal consigliere regionale del M5S, Mario Conca.

Tempi di attesa troppo lunghi per una PET

L’ennesima segnalazione di tempi di attesa troppo lunghi arriva stavolta dalla Puglia. Una donna di Valenzano ha denunciato quanto accadutole al Policlinico di Bari.

La 76enne, malata di tumore, in tre mesi ha già subìto mastectomia, linfoadenectomia ascellare e chemioterapia. Seguendo l’iter medico, adesso dovrebbe effettuare un esame diagnostico, una PET (tomografia a emissione di positroni), presso il reparto di medicina nucleare. L’unico nella sua zona di residenza è quello del policlinico del capoluogo pugliese, dal quale le hanno fatto sapere che dovrà aspettare 8 mesi.

Apparecchiatura per la PET. Immagine di repertorio

Apparecchiatura per la PET. Immagine di repertorio

Le alternative

Secondo quanto riporta Mario Conca, eletto con il M5S nel consiglio regionale pugliese, le alternative per la signora sarebbero: “andare a #Napoli in mobilità passiva, attendere tre mesi per il Dimiccoli di #Barletta, farsi raccomandare oppure, in massimo 10 giorni #PAGANDO 1600 EURO, farla in #intramoenia o in studio privato per il tramite, in taluni casi, degli stessi medici che nel pubblico te l’hanno negata in regime istituzionale”.

Una storia troppo conosciuta quella che vede lo scontro tra sanità pubblica e studi privati.
Tra il 2017 e il 2018 7 milioni di italiani si sono indebitati, 2,8 milioni hanno dovuto vendere un’immobile o attingere ai risparmi per curarsi presso la sanità privata.

Le accuse di Conca e la difesa da parte del Policlinico

Il consigliere si è rivolto anche a Michele Emiliano, attuale presidente della Regione Puglia, accusandolo di preoccuparsi troppo dei “complotti interni alla sinistra” che metterebbero a rischio la sua poltrona di governatore. Mentre, invece, dovrebbe occuparsi “della riduzione delle liste d’attesa, visto che nell’ultimo Consiglio ci avevi promesso una delibera di giunta in 7 giorni che, dopo venti giorni, non è ancora arrivata e non arriverà”, ha detto Conca.

Il quale ha aggiunto: “Per certe patologie non può esserci lista d’attesa ma andrebbero gestite ad horas ed evase in pochi giorni, un tumore in otto mesi può averti ucciso e sepolto”.

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno si legge la replica del direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore: “Non ci risultano tempi di attesa di otto mesi. La direzione della nostra medicina nucleare mi ha comunicato che le prestazioni programmate le prenotiamo nel tempo massimo previsto dalla legge di 180 giorni, mentre le urgenze vengono gestite in relazione alle necessità dopo aver effettuato una visita per definire il quadro clinico”.