Immagine di una culla


Caitlin Alyse Hardy, madre di 4 figli, è stata arrestata lo scorso mercoledì 30 gennaio per aver versato un’intera bottiglia d’acqua in faccia alla figlioletta addormentata, di appena 9 mesi. La donna, 33 anni, ha filmato l’intera sequenza col telefonino, postando poi il video su Facebook, dove è stato notato e denunciato alle autorità locali. Il motivo del gesto pare fosse la volontà di “farla pagare” alla piccola, “rea” di svegliarla piangendo nel cuore della notte.

[caption id="attachment_333126" align="aligncenter" width="854"]Foto della madre, Caitlin Alyse Hardy Caitlin Alyse Hardy, 33 anni. Foto: Sumton County Sheriff[/caption]

Il “waterboarding”

Il fatto è avvenuto nella Contea di Sumter, Carolina del Sud (USA), e ha inevitabilmente destato un forte sdegno per via della crudeltà mostrata dalla giovane madre. Nel video si vede infatti la donna mentre versa il contenuto di una bottiglia d’acqua sulla bocca e sul naso della figlia, la quale, sentendosi soffocare, si sveglia di soprassalto tossendo e sputando il liquido. Come se non bastasse, in sottofondo si sentono distintamente le risa di scherno della “carnefice”. Alcuni media statunitensi, tra cui il New York Post, non hanno esitato a definire l’azione come una vera e propria pratica di waterboarding (simulazione di soffocamento mediante acqua), in tal modo assimilandola a una forma di tortura. A corredare il filmato, subito postato su Facebook, una maligna didascalia recitava: “È la ricompensa per svegliarmi a tutte le ore della notte”.

[caption id="attachment_333285" align="aligncenter" width="854"]madre acqua figlia Un frame del video della donna. Foto: Facebook[/caption]

L’arresto e le indagini

Proprio la diffusione online della breve clip, tuttavia, ha finito per costare cara a Caitlin Alyse Hardy che, ironia della sorte, è rimasta incastrata dal suo stesso video. A sporgere denuncia è stato infatti proprio un usuario del social network, forse conoscente della donna, che alla vista del filmato non ha potuto far finta di niente. La sua ingenuità le è quindi valsa l’accusa di crudeltà nei confronti di un minore. Parlando alla stampa locale, lo sceriffo della contea di Sumter, il signor Anthony Dennis, ha dichiarato che “le accuse a carico dell’imputata saranno perseguite con tutti gli strumenti previsti dalla legge”. Le forze dell’ordine stanno ancora svolgendo indagini per accertare se anche gli altri tre figli abbiano subito maltrattamenti da parte della madre, che intanto è uscita dal carcere, ma solo dopo aver pagato la cauzione di 1500 dollari fissata per lei.