Spari nella notte a Roma, grave un 20enne

(Notizia in aggiornamento)

Attimi di paura nella notte a Roma, il quadrante sud della città è stato sconvolto da una violenta sparatoria nella quale è rimasto gravemente ferito un ragazzo di circa 20 anni. Secondo i primi accertamenti gli spari sono iniziati a seguito di una rissa, la vittima pare fosse estraneo a quest’ultima.

Roma: spari nella notte: 20enne trovato agonizzante in una pozza di sangue

È accaduto tutto intorno alle 2 del mattino in piazza Eschilo, all’Axa. Dopo una rissa avvenuta tra un gruppo di ragazzi si sarebbero uditi 3 colpi di pistola che hanno scatenato il panico ed un fuggi fuggi generale.

Tra i presenti è rimasto gravemente ferito un ragazzo di circa 20 anni, trasportato in codice rosso presso l’ospedale San Camillo di Roma. Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe stata trovata da sola e agonizzante in una pozza di sangue da due agenti di pattuglia chiamati a sedare una rissa. Si tratterebbe di un giovane ragazzo incensurato originario di Treviso, un atleta della Federazione Nuoto.

La zona di piazza Eschilo Credits Google Maps

La zona di piazza Eschilo. Credits Google Maps

Le indagini della Polizia di Stato

Secondo i media locali sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Ostia, quelli della Squadra Mobile, la scientifica e la Digos.

Le testimonianze raccolte sono diverse e confuse, c’è chi parla di una rissa in un pub vicino, chi ha detto di aver visto due uomini fuggire a bordo di uno scooter, mentre i residenti hanno raccontato di aver udito delle urla e poi gli spari. Gli investigatori hanno sequestrato i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per capire le dinamiche dell’incidente. Al momento pare che il ragazzo fosse estraneo ai fatti, ed è stato raggiunto da un proiettile vagante.

Le condizioni del ragazzo

Il 20enne si trova ora presso l’ospedale San Camillo, attualmente è ricoverato in prognosi riservata. Arrivato in ospedale in codice rosso, il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento d’urgenza per bloccare un’emorragia interna al torace provocata dal proiettile che lo ha colpito al fianco. Questo si sarebbe fermato su una vertebra, il ragazzo sarà infatti sottoposto ad una nuova e delicata operazione neurochirurgica.