Tolta la scorta a Sandro Ruotolo, solidarietà da parte di istituzioni e cittadini

La notizia della revoca della scorta al giornalista Sandro Ruotolo è di sabato scorso. È arrivata come una doccia fredda mentre fuori nevica. Da un lato la decisione del ministero dell’Interno è stata commentata da membri delle istituzioni e dai cittadini con parole aspre; dall’altro, in queste ore, sono sempre di più le dimostrazioni di affetto e solidarietà nei confronti di Ruotolo.

Una scelta immotivata

Dal 2015 il giornalista napoletano viveva sotto scorta a seguito delle gravi minacce del capo del clan dei Casalesi, Michele Zagaria. La motivazione della revoca è ancora sconosciuta. Se dovesse essere confermata Sandro Ruotolo non potrà più svolgere il suo lavoro liberamente e fino in fondo, come ha sempre fatto.

Da sempre impegnato in inchieste sulla criminalità organizzata, ha raccontato con coraggio e impegno ciò che una parte del Paese vuole occultare. Il primo a diffondere la notizia è stato Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia, che su Twitter ha scritto: “Hanno tolto la scorta a Sandro Ruotolo, da sempre impegnato in inchieste sulle mafie. E anche il giornalista che si è occupato della “Bestia”, il dispositivo propagandistico del ministro dell’interno. Casualità? Lo chiederò in Parlamento”.

 

Solidarietà a Sandro Ruotolo dalle istituzioni

L’attenzione su tale decisione è alta da parte di alcuni esponenti delle istituzioni ma anche dei cittadini.

Pietro Grasso, ex presidente del Senato, ha detto: “Le minacce di un boss come Michele Zagaria non hanno data di scadenza. Sarebbe bello se non ci fossero più pericoli per Sandro Ruotolo, ma non si può abbassare l’attenzione sui giornalisti minacciati senza avere certezze. La revoca decisa dal Viminale mi preoccupa molto. Chiederemo spiegazioni”. Il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, ha detto a tal proposito: “I soggetti a rischio vanno sempre protetti”. Anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è voluto intervenire in merito alla vicenda che sta destando scalpore: “Ho appreso la notizia relativa alla revoca della scorta al giornalista Sandro Ruotolo, mi auguro che sia subito smentita e se invece si tratta di una revoca già adottata mi auguro possa arrivare la revoca della revoca”.

Liberi cittadini e giornalisti chiedono spiegazioni

L’ordine dei giornalisti non è rimasto in silenzio e ha fatto sapere di essere molto preoccupato per tale decisione che non “appare supportata da valutazione ponderata. Una scelta del genere va spiegata con trasparenza perché la tutela di un giornalista fortemente esposto riguarda l’opinione pubblica e l’idea di Paese che il governo ha”. Nel frattempo Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e sindacato unitario giornalisti della Campania hanno inviato una lettera a Giuseppe Conte, presidente del Consiglio. Con la missiva i colleghi di Ruotolo hanno voluto chiedere di rivedere la decisione di revocare la scorta e sottolineare la pericolosità di tale scelta. Contemporaneamente è stata lanciata dai cittadini su change.org una petizione affinché venga restituita la scorta al giornalista.

Il giornalista napoletano Sandro Ruotolo. Immagine: Sandro Ruotolo/Facebook

Il giornalista napoletano Sandro Ruotolo. Immagine: Sandro Ruotolo/Facebook

Ne sa qualcosa di scorta Roberto Saviano, lo scrittore tra i personaggi più odiati dal ministro dell’Interno. Anche lui ha voluto esporsi pubblicamente per esprimere la propria solidarietà nei confronti di Sandro Ruotolo. Su Facebook ha voluto rimarcare la rischiosità di un gesto del genere: “Revocata la protezione a Sandro Ruotolo, che ha fatto la storia del giornalismo d’inchiesta. Chi ha deciso, ha tenuto conto della “lunga memoria” del clan dei casalesi? Sa che Michele Zagaria, che ha considerato Ruotolo suo nemico, non intende collaborare con lo Stato e cova rancore?”.

Le parole di Ruotolo

A qualche ora dalla notizia, il giornalista campano, deciso sul non commentare la scelta del ministero, ha voluto ringraziare tutte le persone che gli sono accanto, scrivendo su Facebook: “Avevo deciso di non dire nulla per il rispetto che ho delle istituzioni. E non dirò nulla per le decisioni che riguardano la mia protezione. Ma una cosa voglio dirvi: vorrei ringraziarvi uno a uno per la marea d’affetto, di solidarietà, di stima che mi state dimostrando. E i messaggi che più mi colpiscono sono i vostri, quelli delle persone che incontro nel paese reale, che ho conosciuto nella mia lunga vita di cronista e della comunità con cui sto in contatto sui social media . Difenderò sempre la mia indipendenza che non vuol dire non aver un punto di vista, la mia autonomia, l’amore per il mio paese. In queste ore, in tanti rappresentanti della società civile si sono esposti pubblicamente per me e lì ringrazio. La mafia è una montagna di merda”.

Sospesa la revoca della scorta

AGGIORNAMENTO 05.02.2019: Pare sia stata sospesa la revoca della scorta a Sandro Ruotolo. A comunicarlo è stato proprio il giornalista: “Anche se non ho ricevuto ancora una comunicazione formale è tutto vero. È stata sospesa la revoca della mia scorta. Dal 15 febbraio non sarei stato più protetto. La scorta resta. Gli organi preposti dovranno quindi rivalutare la mia situazione e decidere di conseguenza”. Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, ha confermato. “Posso darvi una buona notizia: ho sentito qualche minuto fa Sandro e mi ha detto che gli è stata comunicata la revoca della sospensione della scorta. Continuerà a essere protetto dallo Stato”.