Un testimone su El Chapo: violentava le 13enni che considerava le sue "vitamine"

Joaquin Guzman Loera, meglio conosciuto come El Chapo, è a processo a New York. In queste ore la giuria si è ritirata per iniziare a deliberare al termine di un processo lungo 10 settimane su 10 capi d’accusa, che vanno dal traffico di droga al riciclaggio di denaro fino al possesso illegale di armi. Intanto è stata resa nota la deposizione del suo ex braccio destro, Cifuentes, che racconta di abusi anche a ragazze minorenni; queste accuse non rientrano nel processo per droga in atto in questi giorni.

Gli abusi

Alex Cifuentes, ex braccio destro di El Chapo che per lungo tempo ha vissuto con lui sulle montagne messicane di Sinaloa, ha raccontato al processo cosa succedeva nella casa del boss, quando stordiva delle ragazzine anche di 13 anni perché il boss potesse abusarne: “Guzmán le chiamava ‘le mie vitamine’ perché credeva che fare sesso con i minori gli desse vita“.

Una donna, “Comadre Maria”, sottoponeva al boss alcune fotografie che questi usava per scegliere le ragazze. Per 5mila dollari le ragazze venivano portate nelle casa sulle montagne e rimanevano lì a disposizione del boss e dei suoi uomini.

Un testimone su El Chapo: violentava le 13enni che considerava le sue "vitamine"

Fonte: Ansa

La pubblicazione dei documenti

La pubblicazione dei documenti che riportano questi racconti terribili delle violenze che avvenivano sulle montagne messicane si deve al ricorso del New York Times e di Vice, il contenuto dei documenti era infatti rimasto segreto perché non pertinente con il processo in corso. L’avvocato di El Chapo, Eduardo Balarezo, ha spiegato: “Joaquin nega le accuse, che non sono state confermate e giudicate troppo dannose e inaffidabili per essere ammesse al processo“. E ancora: “È un peccato che tali documenti siano resi pubblici appena prima che la giuria debba prendere la sua decisione”.

Un testimone su El Chapo: violentava le 13enni che considerava le sue "vitamine"

Fonte: Ansa