stupro figlia

Dietro una madre apparentemente tranquilla, gentile e premurosa si nascondeva in realtà una donna con uno sconvolgente segreto. Therese Butler, 48 anni di Brisbane, in Australia, ha consentito che il suo fidanzato violentasse la figlia adolescente.

La madre organizza la violenza

La violenza è avvenuta nel 2005. Therese Butler all’epoca aveva un fidanzato online, conosciuto solo come “Thommo”. L’uomo un giorno le aveva espresso il desiderio di voler fare sesso con “una versione più giovane di lei” e così la donna ha acconsentito. La Butler ha così organizzato un viaggio a Toowoomba, ubriacato la figlia Peta, che all’epoca aveva 15 anni, e l’ha condotta nella stanza di un motel dove è stata violentata dall’uomo. Mentre la figlia veniva violentata, racconta il Daily Mail, lei attendeva all’esterno fumando sigarette come se nulla fosse.

[caption id="attachment_333782" align="aligncenter" width="854"]foto Current Affair, 9HD[/caption]

Un’immagine diversa

Quando si è scoperto cosa era accaduto, ci fu grande stupore perché Therese aveva un'ottima reputazione tra amici e conoscenti. Appariva a tutti come una buona madre, premurosa vicina di casa e amica, appassionata di cucina. La donna aveva anche creato su Facebook una pagina di ricette di cucina, Tee's Fruit Tarts, dove pubblicata le sue creazioni culinarie ed era riconosciuta come un’abile cuoca.

[caption id="attachment_333783" align="aligncenter" width="854"]peta A Current Affair[/caption]

La denuncia dopo 10 anni

La figlia Peta oggi ha 28 anni e solo dopo 10 anni da quel terribile episodio, ha trovato il coraggio di denunciare la madre per il suo crimine. La donna non ha negato la versione della figlia davanti alla polizia ma ha cercato tuttavia di giustificare il suo gesto affermando di essere stata debole in passato e di non essere cosciente di ciò che stava accadendo alla figlia.
Therese Butler è uscita di prigione lo scorso ottobre per una sospensione della pena, dopo aver scontato solo uno dei quattro anni previsti.
Dopo circa 13 anni, tuttavia non si conosce la vera identità di “Thommo”, nonostante le ricerche condotte dalla polizia.