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Ha partorito da sola nella vasca da bagno, ha preso il suo primogenito e l'ha ucciso sbattendolo al muro. Dopodiché ha nascosto il suo cadavere in un orsetto di peluche e alcune ore dopo ha dato alla luce un secondo bambino, nato però morto. Per questo Jelica S., ragazza 23enne di origine serba e residente a Lucerna, in Svizzera, è stata condannata a un 1 anno di carcere. Ne parla il quotidiano tedesco Blick.

Partorisce e uccide il figlio appena nato

I fatti si sono svolti 4 anni fa, nel dicembre 2015. Jelica S. si trova nella sua casa di Lucerna, in Svizzera, che divide con la madre e la sorella. La ragazza è al settimo mese di gravidanza ed è incinta di due gemelli: il padre dei nascituri l'ha lasciata, dopo che le aveva chiesto anche di abortire. Operazione che Jelica dirà in seguito di non potersi permettere. A un tratto la 23enne viene colta dalle contrazioni. Nel panico, si siede nella vasca e comincia a cercare online come dare alla luce il suo primo figlio. “Non so come far nascere un bambino”, dirà in tribunale Jelica S., “Ho riempito la vasca d'acqua quando sono cominciate le contrazioni, ma poi non ricordo come ho fatto a partorire. Ricordo solo che ero sdraiata nella vasca e che cercavo su internet cosa fare dopo”. La ragazza partorisce quindi il primo figlio. Racconterà poi in tribunale di essere stata presa dal panico perché il piccolo non piangeva. Jelica allora nasconde il bambino sotto i vestiti, scende in cantina e, una volta lì, lo uccide sbattendolo al muro e gettandolo a terra. Il neonato morirà per le fratture e le lesioni al cranio. Dopo averlo ucciso, Jelica avvolge il corpo del piccolo in una maglietta e lo nasconde dentro un orsetto di peluche.

[caption id="attachment_333416" align="aligncenter" width="854"]jelica s Foto: CEN[/caption]

Condannata a un anno di carcere

31 ore dopo l'omicidio, Jelica partorisce il secondo bambino, di nuovo nella vasca, ma questo sarebbe nato morto. È stato constatato in seguito che, se fosse intervenuta in tempo, il piccolo si sarebbe potuto salvare. Questa volta Jelica avvolge il corpo del bimbo in un asciugamano e lo nasconde in un cesto dei panni sporchi. Dopo il secondo parto, Jelica sviene per l'eccessiva perdita di sangue e viene portata subito in ospedale dalla madre. Là lo staff medico capisce che la ragazza ha appena partorito, ma, non trovando i neonati, allerta la polizia che farà poi la macabra scoperta. La 23enne è stata giudicata colpevole dell'omicidio di uno dei gemelli, mentre l'altro, secondo la corte, sarebbe morto per negligenza. Per questo è stata condannata a scontare 12 mesi di carcere e a 22 di libertà vigilata. Secondo lo psichiatra, la ragazza avrebbe sofferto di disturbi dell'adattamento con prolungati episodi depressivi, cosa che avrebbe influenzato il suo stato mentale al momento del parto.

[caption id="attachment_333417" align="aligncenter" width="854"]jelica Foto: CEN[/caption]

(Foto copertina: CEN)