Gianluca Forte e Bonolis ad Avanti un altro

Avanti un altro, trasmissione condotta da Paolo Bonolis, torna nuovamente nel mirino dei giornali dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a un suo concorrente. Il giovane Gianluca Forte, a causa di commenti negativi espressi sul suo paese d’origine, Foiano della Chiana (AR), è stato oggetto di offese e minacce. Il ragazzo ha dunque provveduto a denunciare l’accaduto ai carabinieri.

Foiano della Chiana, “un paese triste”

Ma procediamo con ordine. Alcuni giorni fa, tra i concorrenti della trasmissione Avanti un altro, si è presentato un giovane foianese di 19 anni, Gianluca Forte. Il giovane, parlando con Bonolis ha pubblicamente espresso le sue osservazioni sul paese d’origine, Foiano della Chiana per l’appunto, piccolo centro urbano della provincia di Arezzo.

Chiacchierando con il conduttore, ha definito il suo comune d’origine “un posto privo di gioie, un posto buio dove non c’è nulla per i giovani. I commenti del ragazzo, parte di un’improvvisata gag in puro stile Avanti un altro, sono risultati di cattivo gusto ad alcuni spettatori, suoi compaesani, i quali hanno ribattuto arrivando addirittura alle minacce.

Paolo Bonolis in trasmissione

Paolo Bonolis ad Avanti un altro

La reazione dei compaesani e la denuncia ai carabinieri

È già accaduto che, all’interno del programma, si creassero gag e situazioni che hanno fatto scalpore.

Meno frequente è, invece, la reazione impattante da parte del pubblico. Con la messa in onda della puntata, infatti, il ragazzo è stato offeso e minacciato pesantemente sia sui social che per strada. Ai giornalisti de La Nazione ha raccontato “Non ce l’ho fatta più. Hanno attaccato pure la mia famiglia, voglio che venga fatta giustizia“.

Forte, finché ha potuto, si è difeso rispondendo a tono e il gruppo Facebook “Sei di Foiano se” che è stato in seguito resettato ma, continua il giovane, “resta l’amarezza di essere stato insultato, sono stato vittima di bullismo, devo ringraziare i miei amici e i miei familiari che mi sostengono“.

È opportuno riportare che pochi utenti hanno manifestato aggressivamente il proprio disappunto. In particolare, due sarebbero i profili Facebook segnalati e oggetto di approfondimento. Forte, infatti, ha consegnato le fotografie dei post offensivi ai carabinieri che stanno procedendo con le indagini.

@in evidenza, *fonte foto: La Nazione