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Un cadavere carbonizzato è stato rinvenuto all’interno di un’auto nei pressi dell’inceneritore di Modena. Il corpo sarebbe quello di una 30enne di origine marocchina ma da tempo residente a Modena. A fare la scoperta è stato un poliziotto in borghese. Avviata un’inchiesta, non è esclusa la pista dell’omicidio.

Ritrovato il cadavere carbonizzato di una donna dentro un’auto

L’auto, una Nissan Juke, si trovava parcheggiata in una zona periferica di Modena: un luogo solitamente isolato in cui vengono ammassati materiali per la manutenzione ferroviaria, nei pressi di via Cavezza. La scoperta è stata fatta intorno alle 11 del mattino da un carabiniere in borghese, che si trovava a passare da quelle parti.

L’uomo è stato attirato in quella zona dal fumo che si innalzava dalla vettura e, insospettitosi, forse persino preoccupato che qualcuno potesse trovarsi in pericolo, si è avvicinato per controllare cosa stesse succedendo. Con orrore, si è ritrovato davanti un cadavere carbonizzato, adagiato sul sedile posteriore della macchina, e ha dato l’allarme alle forze preposte.

Non si esclude la pista dell’omicidio

Secondo i primi accertamenti, il corpo senza vita apparterrebbe a una ragazza di 30 anni di origine marocchina ma residente ormai da lungo tempo a Modena. Sul posto sono intervenuti immediatamente vigili del fuoco, operatori del 118 e forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area.

Sul caso è stata immediatamente avviata un’inchiesta. Ancora non è stato stabilito con precisione cosa sia potuto succedere alla vittima all’interno di quell’auto: al momento non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella dell’omicidio. All’interno della vettura è stata ritrovata anche una bottiglietta, ora al vaglio degli inquirenti, ma non è ancora stato chiarito se al suo interno ci fosse il liquido infiammabile con cui è stato dato fuoco alla donna.

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Immagine di repertorio