Manuela Villa sul padre Claudio: “Ho scoperto tutto dopo aver fatto uno scherzo ad una suora”

Ci sono voluti ben 21 anni per essere riconosciuta come figlia legittima, 21 anni di battaglie legali. Si racconta la cantante 53enne Manuela Villa ai microfoni della trasmissione Rai Vieni da me, condotta da Caterina Balivo. Parla della sua infanzia la famosa figlia d'arte, di Claudio Villa, suo padre biologico, ma anche di Elio, l’uomo che l’ha cresciuta: "Il mio papà è Elio, l’uomo che mi ha cresciuto mentre mio padre è l’uomo che mi ha permesso di nascere. Io ho chiamato Elio papà sin dal primo momento".

Manuela Villa, la scoperta improvvisa dell'identità del padre

È un fiume in piena Manuela Villa che, grazie alla "Cassettiera" e alle immagini mostrate da Caterina Balivo, ricorda i momenti principali della scoperta più importante della sua vita. "Scoprii di essere figlia di Claudio Villa per uno scherzo ad una suora, quando ero in collegio a Catania". Manuela, quasi adolescente, viene infatti mandata dalla zia a Catania per continuare gli studi. “Misi il fantoccio di un uomo nel suo letto e lei insultò prima la mia amica e poi me con una frase che mi cambiò la vita. Lei mi disse 'ringrazia Dio per quell'uomo che ti mantiene perché se no se non c'era lui stavi qui in collegio ed erano cavoli tuoi. Questo era il concetto'". È poi la zia a rivelare la verità alla dodicenne che comincia così a ricostruire la sua identità e i dubbi e le domande di un'intera infanzia. "Mi chiedevo infatti perché io avessi il cognome diverso da mia sorella ma mamma mi rispondeva che il prete si era sbagliato".

[caption id="attachment_334833" align="aligncenter" width="854"]Manuela Villa da Caterina Balivo Manuela Villa si racconta a Vieni da me, a destra la mamma e il fratello di Manuela[/caption]

Alla scoperta del proprio padre

Manuela inizia a desiderare di incontrare suo padre. "Volevo vedere le sue mani, come si muoveva, come si era vestito". Il primo incontro fra padre e figlia avviene a sorpresa in radio, in cui il cantante stava lavorando. "Era emozionato - racconta dalla Balivo - emozionatissimo e ricordo che lo era talmente tanto che, salito sulla sua moto, continuava a spegnerla". La frequentazione fra i due poi prosegue per soli due anni, dai 15 ai 17 anni di età della donna. Successivamente solo la rabbia. Lei aveva il suo numero di telefono ma "quando telefonavo mi dicevano sempre che non c’era”, aggiungendo poi con un tono carico di malinconia “Avremmo potuto fare tante cose”.

È così che ha inizio negli anni ottanta la lunga battaglia legale per ottenere il riconoscimento in quanto figlia legittima. Nel 2004 finalmente grazie alla pronuncia della Corte di Cassazione riguardo la declaratoria giudiziale di paternità, Manuela Villa e il fratello Claudio junior ottengono il riconoscimento e nel 2014 il vero cognome del padre, Pica, viene aggiunto ai registri dell’anagrafe di Roma.

Manuela Villa racconta suo padre

Manuela parla del figlio, Jacopo

Non rinuncia a parlare della sua vita di oggi, da mamma. "Sono fortunata ad essere la mamma di Jacopo" afferma, e quando la Balivo le chiede se il ragazzo è appassionato alla musica del nonno la donna risponde con distacco: "No, e io ne sono contenta".