Luca Argentero: "Sono diverso dai miei colleghi, mi piace rivedermi nei film"

Luca Argentero svela alcuni retroscena della sua vita: gli esordi, la sua gioventù e il rapporto con il padre e il nonno

Luca Argentero torna a parlare di sé, e lo fa in una bella intervista a Verissimo. Ospite negli studi del programma condotto da Silvia Toffanin, l’attore 40enne ha parlato dei suoi inizi, ma sopratutto del suo ultimo film, in sala queste settimane, Copperman.

Mio padre e mio nonno mi hanno insegnato molto”

Argentero ha raccontato qualche dettaglio in merito al film ed al suo personaggio, Anselmo: “È un ragazzo speciale, che guarda il mondo con occhi diversi. È una persona che ci invita a vedere la vita in modo diverso, che ci spinge a tendere la mano al prossimo”. Anselmo è una persona speciale: “Lui dopo 30 anni ritrova Titti, che è diventata una donna, lui invece è rimasto un po’ bambino, ma due persone così diverse riescono a trovarsi comunque“.

Luca Argentero a Verissimo: "Sono diverso dai miei colleghi, mi piace rivedermi nei film"Foto dal profilo Instagram di Luca Argentero


Il film, che vede la regia di Eros Puglietti e la partecipazione, oltre all’attore torinese, anche di Antonia Truppo, Galatea Ranzi e Tommaso Ragno è molto atteso dal pubblico. Il ruolo di Luca Argentero è stato molto impegnativo, ma il bell’attore ha trovato alcuni parallelismi per lui fondamentali: “Il riferimento di Anselmo è la mamma, io come riferimento assoluto ho mio padre, ma da buon torinese sono una persona riservata e schiva“, ha continuato a raccontare Argentero, da sempre legato al concetto di famiglia. Un padre che, assieme al nonno, gli ha dato tanto: “Mio padre e mio nonno mi hanno insegnato molto, anche sul lavorare la terra, una piccola passione che ho sempre coltivato perché mi piace stare nella natura“. Sembrerebbe il ritratto di un solitario, ma il bel Luca ci tiene a precisare che “non sono un eremita, comunque, mi piace uscire con la mia fidanzata e con gli amici“.

Un attore diverso dai colleghi, sotto molto aspetti

Rispetto ai colleghi,  Luca Argentero si descrive come “un attore atipico“. E subito spiega alla Toffanin cosa intende con questa espressione: “A differenza di tanti miei colleghi, che hanno avuto una formazione accademica, mi piace rivedermi nei film. Forse in molti non amano rivedersi per pudore, ma io tendo a rivedermi in modo da analizzare ogni piccolo errore“. Poi il sex symbol, per cui le parole d’amore delle donne si sprecano, continua: “Io ho imparato sul set, mi piace apprendere costantemente, mi interesso a tutti gli aspetti del cinema. Iniziare con grandi registi come Cristina Comencini o Ferzan Ozpetek è stato come un indulto, fa espiare tutte le colpe precedenti“.

Luca Argentero a Verissimo: "Sono diverso dai miei colleghi, mi piace rivedermi nei film"Foto dal profilo Instagram di Luca Argentero