Pau dei Negrita

La moglie Stefania Cortellazzi, si ammalò 8 anni fa di un tumore alla pelle, un melanoma considerato dai medici maligno. “Mi cadde il mondo addosso“, racconta il cantante in un’intervista condotta dal Corriere della sera, la malattia infatti, aveva cominciato ad influenzare negativamente la sua vita. Per superare quel periodo, decise di condividere le sue paure attraverso il mezzo con la quale riesce ad esprimersi al meglio: la musica.

Pau: dall’amore alla paura

Paolo Bruni (Pau) e Stefania Cortellazzi, si cono conosciuti a scuola, frequentavano entrambi l’Istituto per il restauro del legno di Anghiari. Hanno iniziato una relazione nel 1985 e si sposati nel 1999. Il tumore la colpì quando la loro figlia, oggi dodicenne, aveva soli 4 anni. “Ho scoperto cosa sia la paura. Se adesso torno a condividere questa storia è perché mia moglie è stata scaltra a riconoscere subito che quel neo si era trasformato e non ha esitato a recarsi dai medici“. Secondo il cantante dei Negrita, è proprio questo ad averle salvato la vita, mentre per lui la liberazione dalla “paura della morte” l’ha trovata condividendo il suo dolore attraverso il canto.

 

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Quanta diffidenza però… #claudiotranquiarriviamo #iragazzistannoa piedi #iragazzistannobene

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Dalla malattia alla musica

Da quei momenti bui e così dolorosi, che inizialmente decide di tenere privato, Pau riesce a trovare conforto nella musica, tanto che scrive il famoso brano Brucierò per te, con la quale rivela, anche se in maniera sottile ed indiretta la situazione difficile che stava attraversando. “È un testo che può essere interpretato in più modi. Prima di tutto non è banale e nemmeno negativo. Fin dalla prima volta mi ha trasmesso speranza. Mi auguro che ciò che ha dato a me, lo possa dare ad ognuno di voi“. Sono queste le parole della compagna Stefania Cortellazzi rispetto al brano composto dal marito, che racconta la loro esperienza in una maniera speranzosa, e per nulla negativa. Secondo Pau questo genere di situazioni non vanno tenute dentro di sé ma vanno espresse, si dovrebbe parlare della malattia e non portarsi i pesi da soli.