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Sono nove le persone indagate ad Alessandria per circonvenzione di incapace; nove persone che, negli anni, hanno tolto 350mila euro dalle disponibilità di un anziano signore, non ancora 70enne all’epoca dei fatti, sfruttando la sua fragilità psicologica.

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Fonte: Polizia di Stato

Piccoli versamenti iniziali, divenuti sempre più grossi

La cronaca degli avvenimenti risale agli anni compresi tra il 2013 e il 2016. Secondo la ricostruzione della procura, l’uomo si recava regolarmente a far visita alla madre, ospite di una casa di riposo. Lì sarebbe entrato in contatto con Maria Grazia Mondo, una oss, che, fiutando la possibilità di raggirare l’anziano, avrebbe chiesto un aiuto economico, raccontando di avere gravi problemi finanziari. I versamenti sono partiti da piccole cifre, 20 o 30 euro, ma nei mesi, e poi negli anni, pare siano arrivati anche a 300 euro a movimento.

La Mondo avrebbe garantito al suo benefattore che gli avrebbe restituito tutti i prestiti non appena avesse incassato un’eredità, che per essere da lei ottenuta doveva essere “sbloccata” con altri versamenti. A quel punto sono entrate in gioco altre due persone, Daniele Tronza e Michela Catalano, che si sono finti assistenti sociali, e che avrebbero “confermato” all’uomo le gravi difficoltà in cui avrebbe versato Maria Grazia Mondo.

Estorsioni, minacce, e un immobile pagato un quarto del valore

I due, interrogati nella Questura di Alessandria, si difendono parzialmente, sostenendo di non aver mai incontrato l’uomo da vicino. A denunciare tutti gli ammanchi è stata Silvia Brignano, amministratore di sostegno dell’uomo, insospettita dalle operazioni molto sospette fatti durante gli anni.

Ma non è tutto: altre persone avrebbero tratto vantaggio da questa situazione. A cominciare da Valerio Bonanno e Concetta Grispino, una coppia di sessantenni che avrebbero acquistato dal povero signore un immobile dal valore di 84mila euro a poco più di un quarto della cifra, 23.500 euro. I due sostengono che tale operazione sarebbe stata dettata dal momento di crisi del mercato immobiliare.

Ed ancora, sul registro degli indagati ci finiscono anche i nomi di Vincenzo e Stefano Serratore, rispettivamente 59 e 33 anni, il cui reato è ancor più grave di quelli precedenti: i due, infatti, sarebbero arrivati estorcere denaro all’uomo minacciandolo, perchè altrimenti “la mafia gli avrebbe tagliato la gola“.

Sottraggono con l'inganno 350mila ad un anziano: indagati in nove

Immagine di repertorio

La parola passa alla difesa

Gli altri due nomi iscritti a denuncia sono quelli di Sami Kiptiu e Rosangela Casella. Ora, queste persone potranno presentare le proprie memoriae difensive, entro qualche settimana. Saranno i giudici, in un secondo momento, a valutare se ci saranno gli estremi – e per chi – per un rinvio a giudizi0.

(Immagine in alto: Sito della questura di Alessandria)