Impiegato delle Poste ruba 573mila euro ai clienti anziani e sparisce

L'impiegato lavorava all'Ufficio Postale di Favara, in provincia di Agrigento. L'uomo ha anche subito estorsione da due coniugi che gli hanno sottratto 250mila euro

All’impiegato delle Poste che ha sottratto ben 573mila euro dai libretti di risparmio dei clienti più anziani e vulnerabili dell’Ufficio postale di Favara, in provincia di Agrigento, sono stati sequestrati preventivamente beni e denaro per un cifra pari a quella di cui si è indebitamente impossessato. Questa è l’unica misura che si è potuta attuare contro di lui perché è sparito: ha fatto perdere le sue tracce mesi fa e probabilmente è fuggito all’estero.

Agli arresti domiciliari sono finiti invece due coniugi che l’hanno ricattato imponendogli di versare loro 250mila euro con la minaccia di rivelare alcuni particolari imbarazzanti della sua vita privata. Una vicenda veramente inverosimile venuta a galla dopo le denunce di una sessantina di anziani che si erano accorti di strani ammanchi sui loro conti.

La strategia dell’impiegato delle Poste

Prendeva di mira i clienti più anziani e vulnerabili e li convinceva ad affidare a lui i libretti di risparmio e a farsi emettere dalle Poste buoni fruttiferi che poi venivano sistematicamente “saccheggiati” proprio dal dipendente, un uomo di 62 anni di Favara.

Impiegato delle Poste ruba soldi ai clienti anziani e scappaImmagine di repertorio. Foto: Il Secolo XIX


Poi, essendo molti buoni fruttiferi semplicemente cartacei, faceva una fotocopia e finiva lì, il cliente era fregato perché convinto di aver ancora a disposizione il buono mentre invece lo stesso era già stato liquidato dal dipendente. Attraverso questo sistema l’impiegato delle Poste 62enne è riuscito a rubare 573mila euro da 2011 al 2017. Le indagini dei Carabinieri di Favara sono partite proprio dalle denunce degli anziani, presentate nel 2018, che vedevano sparire i propri risparmi da un giorno all’altro.

La scoperta del colpevole

Dalle indagini portate avanti dai Carabinieri di Favara in collaborazione con la Guardia di Finanza era emerso che ogni volta che venivano fatti prelievi non autorizzati ad essere in servizio allo sportello era proprio l’impiegato delle Poste 62enne. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire definitivamente la vicenda quando lo stesso dipendente ha denunciato prima di sparire ai militari dell’Arma di essere vittima di estorsione, puntando il dito contro due coniugi: una 43enne di Favara e un 38enne originario di Messina.

Impiegato delle Poste ruba i soldi ai clienti anziani e fuggeIl Tribunale di Agrigento. Foto: Tribunale di Agrigento


Il dipendente disonesto ha accusato i due di averlo costretto a consegnargli 250mila euro, soldi che pare siano stati prelevati proprio dal bottino dei furti agli anziani, con la minaccia di rivelare alcuni particolari imbarazzanti della sua vita di cui i due coniugi erano venuti a conoscenza. Adesso, entrambi gli estorsori si trovano agli arresti domiciliari, come richiesto dal Pm Chiara Bisso e disposto da un’ordinanza firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella. Contro l’impiegato invece è stato disposto il sequestro preventivo di beni e denaro pari alla somma che ha sottratto, 573mila euro. Purtroppo, il dipendente è scomparso nel nulla prima che si potesse procedere contro di lui con altre tipologie di provvedimenti.