Tartaruga morta nelle coste del Cilento: troppa plastica nello stomaco

Ancora una volta un drammatico caso legato all’inquinamento marino. La notizia arriva dal Cilento. Una Caretta Caretta ha scambiato per cibo numerosi pezzi di plastica. Nello specifico, nel suo stomaco è stato rinvenuto vario materiale usa e getta, ma non solo. Fra i rifiuti portati alla luce dall’autopsia della tartaruga, eseguita dal team dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, ci sarebbero anche 7 dischetti a griglia. Il caso dei dischetti di plastica aveva fatto molto discutere. Tanto che 11 mesi fa, dopo la denuncia delle associazioni ambientaliste, la Procura di Salerno aveva aperto un’inchiesta.

 

[caption id="attachment_336232" align="aligncenter" width="854"]plastica La plastica rinvenuta nello stomaco della tartaruga. Fonte/Facebook Tartarughe Marine in Campania[/caption]

Le conseguenze del guasto di un depuratore

I filtri a dischetto, probabilmente provenienti da un guasto di un depuratore, e che avevano invaso le coste tirreniche, sono ancora in circolo. Ed ecco ancora oggi, dopo mesi, le conseguenze. “Quella di Camerota è, dopo 2 casi analoghi in Francia, la terza tartaruga ad aver ingerito i dischetti” così afferma la manager del progetto Clean Sea Life, Eleonora de Sabata.

 

[caption id="attachment_336317" align="aligncenter" width="854"]tartaruga plastica cilento I dischi di plastica rinvenuti nello stomaco della tartaruga[/caption]

Il problema della plastica per l’ecosistema marino

Ma non è certamente il primo caso in cui un animale muore così. Quello della plastica è un problema che non vede confini e il mare ce lo ricorda ogni volta che abbiamo di fronte un caso del genere. Nello stomaco della povera tartaruga è stata rinvenuta, tra le altre nostrane, anche una confezione di una merendina con scritte arabe. Questo a testimoniare il fatto che, quando si tratta di mare e di plastica, ad esserne intaccato è l’intero ecosistema, perché per l’inquinamento i confini non esistono. I modi per ridurre la plastica esistono. Specie quella usa e getta, quella che molto spesso finisce in mare con troppa facilità. “Scegliete di non usare plastica, rifiutate le cannucce al bar, scegliete le eco ricariche, i piatti in ceramica, i bicchieri di vetro e se non è possibile scegliete la carta” così l’ appello su Facebook nella pagina Tartarughe Marine in Campania. Evitarla ogni volta che è possibile e assumere nella quotidianità atteggiamenti più consapevoli rispetto al nostro ambiente, questa è la strada giusta.

@immagine in evidenza. Fonte/Facebook Tartarughe Marine in Campania