elon musk marte

Elon Musk é imprenditore e fondatore di numerose aziende negli Stati Uniti. Ricordiamo le più importanti come: Tesla Motors, SpaceX e Solarcity. Il suo scopo, come lui ha spesso spiegato, è quello di poter cambiare il mondo riducendo il riscaldamento globale tramite l’utilizzo di energie rinnovabili. Inoltre spera di poter salvare la specie umana trasferendola su Marte.

Le prime rivelazioni ufficiali

L’ingegnoso imprenditore fa trasparire le prime rivelazioni sul costo dell’ ipotetico biglietto in direzione Marte nel commento di risposta via Twitter al quotidiano britannico The Independent. Elon Musk è fiducioso, spera un giorno ti poter far pagare un volo di sola andata con ritorno gratuito meno di 500mila dollari (all’incirca 440mila euro) o addirittura anche meno di 100.000 dollari.

Vorrebbe abbassare il prezzo il più possibile così da permettere anche alla maggior parte delle persone che si trovano  nelle condizioni economiche di poterlo fare. Nel tweet Musk spiega che sarebbe un prezzo “economico approssimativamente quanto potrebbe esserlo per la maggioranza delle persone in un’economia occidentale potrebbe venire la loro casa sulla Terra e trasferirsi su Marte, se vogliono”.

Mentre tutti discutono, la partenza si avvicina

La data ufficiale del primo volo senza equipaggio, dopo numerosi spostamenti, è stata fissata nuovamente per il 2 marzo.

La navetta che sarà utilizzata per il viaggio porta il nome di Crew Dragon. Si tratta di un volo di prova e occorrerà aspettare l’esito prima di parlare seriamente di poter costruire una nuova realtà sul pianeta rosso.

Il pianeta Marte

Il pianeta Marte

“In America l’unico peccato è porsi dei limiti”

Affermava lo scrittore e filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson: “In America l’unico peccato è porsi dei limiti”. Elon Musk ha sempre cercato di non vedere i limiti davanti a sé ed è noto per aver sempre osato molto. Sono in molti ad attendere trepidamente il lancio previsto con il razzo Falcon 9 dalla rampa 39A del Kennedy Space Center a Cape Canaveral in Florida.

Durante il primo test la capsula della SpaceX dovrebbe agganciarsi autonomamente alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Successivamente dopo una breve permanenza dovrebbe sganciarsi e ritornare sulla terra attraverso un tuffo nell’oceano. In realtà, il primo lancio era previsto durante le prime settimane di gennaio, ma a causa dello shutdown è stato rimandato alla data attuale.