Barbie sulla sedia a rotelle

Andrà in commercio nel mese di giugno 2019 la nuova barbie della casa produttrice di giocattoli statunitense Mattel fondata nel 1945 da Elliot Handler e Harold Matson.

Una sfida per Mattel

Il proposito dell’azienda è quello di rappresentare una bellezza diversa, fatta anche da disabilità fisiche. Questo progetto rappresenta per Mattel una vera e propria sfida per la lotta in merito alla sensibilizzazione della diversità fisica. La barbie nasce nel 1959 ed oggi compie ben 60 anni. Da sempre conosciuta a tutti con le stesse caratteristiche: fisico snello, bionda, occhi azzurri e carnagione chiara rappresenta l’ideale di bellezza più desiderato.

 Il suo vero nome è Barbara Millicent Robert che corrisponde al nome della figlia della sua creatrice. Questo prodotto conosce da sempre periodi di forti evoluzioni. Le prime barbie degli anni ’60 avevano occhi da gatta, una riga di eyeliner e le labbra rosse. Successivamente negli anni ’80 venivano rappresentate con tute colorate, capelli cotonati e con dei grandi orecchini. Negli anni ’90 invece, le bambole avevano occhi molti truccati, rossetto rosa e dei vestiti molto corti. Nei primi anni 2000 le nostre barbie assomigliavano sempre di più alle modelle delle passerelle, le quali non rappresentano l’esempio più adatto da trasmettere alle nuove generazioni quando si parla di bellezza.

Nel 2016 è possibile notare come vi sia già aria cambiamento poiché la Mattel decide di produrre una bambola più reale in base a tre corporature diverse: petit, curvy e tall. 

Evoluzione della Barbie

Evoluzione della Barbie

Ma un look diverso, ma ancora più reale è in arrivo

L’inizio dell’estate 2019 rappresenterà una vera è propria svolta per l’icona di tutte le bambine grandi e piccole. Barbie sarà prodotta nella versione con la protesi alla gamba e nella versione sulla sedia a rotelle.

Questa nuova linea si chiamerà “Barbie Fashionista”. “Presenteremo una bambola su una sedia a rotelle e una con disabilità fisica, ovvero con una protesi alla gamba“, ha spiegato Kim Culmone, il vicepresidente di Barbie Design della Mattel. I vertici di Mattel hanno spiegato il loro cambiamento di rotta: “Come brand, possiamo elevare la conversazione intorno alle disabilità fisiche includendole nella nostra linea di bambole, per portare avanti una visione ancora più multidimensionale della bellezza e della moda“.

Una barbie diversamente abile e ugualmente bella

La classica barbie