tiziano renzi e laura bovoli

È notizia di poco fa gli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier. La coppia è stata accusata, insieme a una terza persona, per i reati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Secondo le accuse, avrebbero guadagnato milioni di euro causando “con dolo” il fallimento di tre cooperative. Il gip ha optato per gli arresti domiciliari poiché, tra il 2013 e il 2018, sarebbero state emesse fatture inesistenti per una delle società gestite dai tre mentre tra il 2010 e il 2013 sarebbe stata causata la bancarotta per le altre due cooperative.

Il Ministro dell’interno, Matteo Salvini, è intervenuto tempestivamente sulla vicenda, con poche lapidarie parole: “Non c’è niente da festeggiare“.

Di poco fa invece, il commento del figlio della coppia su Facebook, Matteo Renzi: “Confido nella giustizia. Si sta ingigantendo“.

La rabbia di Matteo Renzi: “Umiliazione immeritata e ingiustificata”

A pochissimo dalla diffusione della notizia degli arresti domiciliari per i coniugi Renzi, arrivano le parole del figlio Matteo, costretto ad annullare la serata a Torino per la presentazione del suo libro Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani. “Ho molta fiducia nella giustizia italiana – scrive sul suo profilo Facebook ufficiale – (…) chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato.

Mai“.

Tutti gli articoli sul caso Tiziano Renzi 

Credits Wikimedia Commons

Arriveranno le sentenze e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, – continua – sono davvero i pericolosi criminali che meritano – oggi, casualmente proprio oggi – questo provvedimento (…) Da figlio sono dispiaciuto per aver costretto la mia famiglia e le persone che mi hanno messo al mondo a vivere questa umiliazione immeritata e ingiustificata.

Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione“. L’ex premier si addossa la responsabilità di ciò che sta accadendo ai suoi genitori ma garantisce: “Io non mollo di un solo centimetro“.