daniela poggiu

Daniela Poggiu, 27 anni, viene da Nuoro ed è un’ex studentessa della facoltà di Lingue. Ex perché ha preso in mano l’attività del padre, morto 3 anni fa, ed è diventata una “pastoressa”, come ama definirsi lei. Un mestiere antico che va sempre più scomparendo e che la giovane 27enne vorrebbe riportare in auge.

Lascia l’università per dedicarsi al suo gregge

27 anni, capelli bruni, sguardo fiero. Daniela Poggiu, 27 anni, ha lasciato al secondo anno l’università di Lingue per potersi occupare del gregge di famiglia. Una scelta coraggiosa e inusuale. “Questo è un lavoro duro, ma mi è entrato nel cuore ed è sempre meglio che star dietro cumuli di scartoffie chiusi in una stanza”, racconta Daniela al Corriere della Sera.

Lei, che ama definirsi “pastoressa”, si sveglia all’alba per pascolare il gregge, mungerlo e preparare il formaggio e torna a casa col buio, sfinita. Tutto per amore del padre che è mancato 3 anni fa e voleva che qualcuno continuasse il suo lavoro. “Mio padre avrebbe voluto un figlio maschio”, racconta Daniela, “Ha avuto tre donne. È mancato all’improvviso 3 anni fa. Diceva: “Mi piacerebbe che qualcuno continuasse. Avevamo più di 200 pecore e una trentina di capre. Io, la più grande, ero al secondo anno all’Università di Sassari.

Da piccola volevo fare la maestra, come mia madre. Però mi piaceva anche la vita di campagna. Ho fatto una scelta e sono contenta”.

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La “pastoressa” che ha lasciato l’Università per continuare l’are del padre. Fonte/Facebook Daniela Poggiu 

Un lavoro duro fatto con passione

La durezza del lavoro non è data solo dalla fatica, ma anche dallo scarso ritorno economico di un’attività del genere. “Se va bene ogni pecora dà un litro di latte al giorno, 250 litri. Col prezzo attuale, 150 euro” spiega Daniela, “La metà se ne va in mangimi; ci sono altri costi e gli affitti dei terreni.

Non rimane nulla. Siamo pastori e un po’ agricoltori, abbiamo un grande oliveto, la mamma insegna… Si va avanti per orgoglio”. L’amore per il suo gregge impedisce a Daniela Poggiu di macellarle: “Non macelliamo gli animali. Io non ho mai fatto male e tanto meno ucciso uno dei miei agnelli. Non l’ho mai fatto. E non lo farei mai”, afferma. Nonostante i momenti difficili come la morte del padre e il furto di alcuni animali, Daniela è contenta della sua scelta e ha un sogno che coniuga le sue grandi passioni: l’allevamento e l’insegnamento. “Ho un sogno: rimanere pastoressa ed essere anche maestra.

Fare un’azienda didattica, dove si produce ma anche si insegna: questo lavoro non può scomparire, i ragazzi devono saperlo”, conclude.

*immagine di repertorio. Fonte/Facebook Daniela Poggiu