In Italia la situazione attuale delle coppie è profondamente diversa rispetto al passato, anche quello più recente: secondo le statistiche del settore, ci si sposa di meno e ci si separa più spesso. Negli ultimi 10 anni, infatti, nel nostro Paese sono stati registrati 57.000 matrimoni in meno rispetto al 2008: aumentano di contro i divorzi, che avvengono oramai intorno ai 16 anni di matrimonio, con un numero annuo pari a circa 80.000 unità. Al contrario, dimostrano di essere in grande crescita le convivenze, e questo non è nient’altro che lo scontato riflesso di quanto visto appena adesso: nello specifico, in Italia le convivenze sono decuplicate rispetto al ventennio scorso.

Viceversa, le crisi di coppia portano come sempre lo stesso peso in termini di dolore: come gestire la crisi?

 

Fine di una convivenza: aspetti pratici ed emotivi

La fine di un rapporto porta sempre con sé dei postumi spesso molto pesanti da affrontare. Questo vale non solo per chi divorzia ma anche per le coppie di conviventi che si lasciano: la separazione, infatti, implica il superamento di una serie di aspetti burocratici quali il diritto al mantenimento in casistiche particolari, oppure l’affidamento dei figli, uno dei fattori più delicati.

Non meno importante, però, è l’aspetto emotivo: il dolore conseguente a una separazione può infatti impedire all’uomo o alla donna di rifarsi una vita, poiché in alcuni casi è talmente forte da essere paragonato a un vero e proprio lutto. Ne deriva che diversi aspetti della vita di una persona possono essere soggetti a rischio, come ad esempio la vita sociale ma anche quella professionale. Infine, anche la perdita di autostima comporta un grave danno alla qualità di vita di un individuo.

 

Come tentare di salvare il rapporto di coppia?

Quando emerge la crisi, non sempre riusciamo a gestire sentimenti quali la rabbia, il livore e la paura: per evitare di cadere, qui trovi dei consigli per tornare con la tua ex, che ti aiuteranno ad affrontare questo momento di crisi senza rompere di più i cocci. Sottovalutarli potrebbe portare a conseguenze delle quali poi pentirsi, perché dare libero sfogo a questi sentimenti significherà rompere del tutto la coppia. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli di un fatto: anche risolvendola, nulla sarà più come prima.

Il rapporto sarà diverso, ed entrambi i partner dovranno impegnarsi per recuperarlo: in sintesi, bisogna rinnovare il proprio impegno verso l’altro e laddove possibile cambiare l’atteggiamento nei confronti del partner. Solo se ci si mette in discussione si potranno vedere eventuali comportamenti da modificare per il bene della coppia.

 

Se il rapporto non è recuperabile: come affrontare la separazione

La crisi di coppia, specialmente quando non prevista, porta sempre a conseguenze quali lo smarrimento e le incertezze sul futuro: la vita cambia all’improvviso, esce dai binari previsti fino a quel momento, e questo fa crollare anche le certezze più conclamate.

Come affrontare questa fase di crisi, dunque? Facendo leva sulle proprie qualità, concentrandosi su se stessi e ripetendosi che la vita va avanti: bisogna uscire dall’impasse prendendosi un momento per metabolizzare il distacco, e poi tornando a frequentare amici e conoscenti. È anche il caso di negare la rabbia e quel sentimento di rivalsa verso il partner: quando una coppia si lascia, non esistono colpevoli.