carta identità elettronica

Le impronte digitali compariranno sui nostri documenti per prevenire atti criminali e frodi di identità. Il Parlamento Europeo è in procinto di applicare nuove regole che riguardano la composizione dei dati delle nuove carte di identità.

La carta d’identità europea

Il nuovo accordo dei parlamentari europei rispetto all’emissione delle carte di identità prevede che vengano inseriti altri dati del proprietario. Sarà come le carte di credito, e sopra sarà stampata la foto identificativa, due impronte digitali; inoltre sarà applicato un chip contactless che ha livelli minimi di sicurezza (stabiliti dall’International Civil Aviation Organization, Icao). Queste modifiche sono state prese in considerazione al fine di evitare le falsificazioni di identità, le frodi e i furti di identità.

Inoltre, così facendo, si limiterebbe lo spostamento di criminali e terroristi, facilitando invece quello dei cittadini europei.

La nuova carta di identità sarà prodotta come le carte di credito, secondo gli standard concordati. Inoltre, oltre alle impronte digitali, sarà stampato un codice identificativo del Paese che emette il documento. In questo modo, i documenti saranno tutti omologati entro precisi standard e saranno uguali per tutti i cittadini europei.

Carta di identità con impronte digitali: la nuova proposta del parlamento europeo

Immagine di repertorio

I dubbi e le perplessità

Lo “Sportello dei Diritti” sostiene che la raccolta delle impronte digitali obbligatoria per le carte d’identità dell’Unione Europea solleva seri problemi sulla privacy, perché sembrerebbe un’invasione di privacy rivolta ai cittadini.

 I chip su cui sono archiviati i dati potrebbero essere facilmente hackerati. Infatti, utilizzando un solo database centralizzato il rischio di abusi è maggiore, perché minore la sicurezza; utilizzando invece ognuno un database la sicurezza e i dati potrebbero essere più facilmente protetti. Già nell’aprile del 2018 i parlamentari europei avevano già discusso del progetto per l’inserimento di dati biometrici sulle carte di identità dei cittadini europei, rimandata fino ad oggi. Si tratta ancora, comunque, di un accordo informale.

Carta di identità con impronte digitali: la nuova proposta del parlamento europeo

La carta d’identità sul sito del Ministero dell’Interno