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Tornata nel salotto di Caterina Balivo, Nadia Rinaldi ha raccontato episodi della sua vita, questa volta, che aveva taciuto fino ad ora. Come il malore che la sorprese salendo le scale del suo palazzo.

Fu lei stessa a contattare i soccorsi, poco prima di svenire. Oggi ripensa a quel momento come ad un pericolo scampato e pone l’accento sulle conseguenze di un’obesità, patologia spesso sottovalutata.

Il racconto del malore

La Rinaldi, ormai ospite di casa a Vieni Da Me, si è concessa all’intervista della cassettiera. Qui ha rivelato di aver rischiato grosso, a causa di uno sforzo che il suo corpo non poteva sopportare.

Ho rischiato… ho avuto una sorta di infarto. Ero andata a fare la spesa, avevo mio figlio nella carrozzina” comincia l’ex naufraga illustrando la premessa dei fatti. “Tornata a casa: ascensore rotto, ho preso mio figlio e sono salita per cinque piani a piedi. Poi sono scesa a riprendere la carrozzina e risalita. Poi riscesa per prendere le buste della spesa e ancora risalita…“.

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Nadia Rinaldi a Vieni Da Me

Deve ringraziare la sua prontezza di riflessi la Rinaldi, che avendo intuito la gravità della situazione ha contattato personalmente i soccorsi.”Sono diventata cianotica.

Mi hanno trovata stesa a terra: giusto il tempo di chiamare il 118. Hanno caricato me e mio figlio”.

Un pericolo scampato

Ora che sta bene si potrebbe l’attrice rivolge un messaggio molto importante al pubblico di Vieni Da Me, invitandolo a non prendere sottogamba patologie come l’obesità. “Mi era stato detto che avrei lasciato orfano il mio bambino molto presto…” spiega sottolineando la gravità delle circostanze di quel pericolo scampato.

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L’attrice Nadia Rinaldi

E poi aggiunge: “L’obesità è una patologia. Non è soltanto dire: quella mangia tanto ed è ingrassata. No! E’ una patologia e va rispettata e, soprattutto, chi guarda una persona che soffre di questa patologia dovrebbe tenere la lingua a freno“.