Fausto Brizzi a Verissimo

Ospite in studio a Verissimo, il regista romano Fausto Brizzi ha presentato il suo ultimo lavoro, Modalità Aereo e ha rotto il muro del silenzio sul caso di molestie che lo hanno visto al centro della cronaca e del gossip nel corso dell’ultimo anno. Brizzi ha definito il periodo vissuto come “un anno complicato” e, facendo riferimento anche alle vicende del film, ha spiegato di come ha ridotto l’uso del telefonino, accorciato la sua rubrica del fatto che: “Oggi siamo messi così, un tweet può rovinare la vita ed è preoccupante“.

La nuova versione di Fausto Brizzi; amici e famiglia

Parlando del suo ultimo anno il regista ha ripercorso quei momenti che gli hanno stravolto la vita e, come lui stesso spiega, da un certo punto di vista cambiata in senso positivo.

Un calcio aiuta a resettare la tua vita in meglio, ho imparato a non guardare il telefonino, a stare bene e a far stare bene gli altri”, racconta il regista. Brizzi si è descritto come “un Fausto diverso, meno dedito al lavoro. Quest’anno avendo scoperto e rinforzato delle amicizie, penso meno al lavoro e più a loro”. Il regista ha dedicato anche un pensiero alla sua bambina di 3 anni, definendola pura azione ed energia, la sua vera cura: “La mia cura è stata la mia bimba di 3 anni, biondissima e meravigliosa”.

Fausto Brizzi ospite a Verissimo

Fausto Brizzi ospite a Verissimo

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Le accuse di molestie e il periodo nero

Fausto Brizzi non aveva mai parlato pubblicamente di tutto il periodo trascorso da un anno a questa parte in cui è stato nell’occhio del ciclone a seguito delle accuse di molestie sessuali. “Sembra che in Italia la gente non voglia vincere qualcosa o avere fortuna, ma vedere la sfortuna di quello accanto”, racconta il regista,  “C’è stato un periodo in cui vivevo una vita rocambolesca, sfuggivo ai giornalisti, avevo una quindicina di chiavi sparse in tutta Italia, ero come Diabolik”.

Silvia Toffanin in studio a Verissimo

Silvia Toffanin in studio a Verissimo

Il regista ha raccontato di aver continuato a lavorare nell’ultimo anno, non si è mai fermato, come lui spiega ha scelto di stare un po’ nell’ombra per trovare il giusto equilibrio per scrivere il suo ultimo film. “È stato un anno complicato in cui il mio obiettivo era trovare l’umore giusto per scrivere un film divertente”.