neve nera in siberia

Una vicenda singolare e sconcertante quella che in questi mesi si è verificata in Siberia. I cittadini residenti nelle città di Prokopyevsk, Kiselyovsk e Leninsj-Kuznetsky invece di vivere un magico inverno imbiancato si sono trovati dentro un incubo fatto di inquinamento nato dalle miniere e dalle industrie. Invece del tradizionale candore tipico della neve, la zona è stata sommersa da una coltre nera. Un fenomeno allarmante che ha destato preoccupazione e tristezza negli abitanti della zona.

In Siberia cade neve nera

Il fenomeno, che ha colpito le città della regione di Kemerovo, nel sud-est della Siberia, è stato spiegato dagli scienziati come un fenomeno dettato dall’inquinamento dovuto alla polvere di carbone presente nell’atmosfera locale.

La zona infatti è nota per le sue miniere di carbone e per essere prettamente industriale; tra gli scarichi e le polveri fuoriuscite dalla miniera, la neve ha acquisito questa colorazione atipica. “C’è tanta polvere di carbone nell’aria”,  racconta  al The Guardian Vladimir Slivyak, co-direttore del gruppo di avvocati a difesa dell’ambiente russo, rinominato Ecodefense. “Quando la neve cade, diventa tutto più chiaro, non si riesce a vedere durante tutto il resto dell’anno, ma è sempre lì.

(…) È davvero difficile trovare neve bianca durante l’inverno”.

Le montagne di neve nera

Le montagne di neve nera

Immagini definite post-apocalittiche

Tantissimi video e immagini postate sui social dagli abitanti delle zone colpite, mostrano scenari definiti in più occasioni quasi apocalittiche, dall’auto completamente sepolta da neve nera, passando per le strade e arrivando ai paesaggi naturali. In uno dei tanti video postati, una donna in auto guida per le strade di Kiselyovsk passando accanto a montagne di neve nera che ricopre anche parchi giochi, cortili e tetti.

Oltre ai danni ambientali anche gravi conseguenze per la salute

Le miniere dalle quali viene estratto il carbone, sono la principale causa del fenomeno; oltre alla neve nera però, la presenza di questi siti porta con sé ben altre conseguenze decisamente più gravi.

Nella regione si contano infatti 2.6milioni di persone che hanno un’età media inferiore di 3/4 anni rispetto agli altri abitanti della nazione. I numeri parlano di un’età media che si aggira intorno ad un massimo di 66 anni per gli uomini e di 77 anni per le donne. Inoltre sempre nelle città più colpite dal fenomeno, sono molteplici i casi di cancro, neoplasie cerebrale, tubercolosi ed altre malattie polmonare.

Il video: