gianluca vialli

Gianluca Vialli,  ex stella del calcio italiano e internazionale, continua la sua battaglia contro il tumore al pancreas, iniziata nel 2017. Ma Vialli non si arrende e vince anche il premio Il bello del calcio, istituito in memoria di Giacinto Facchetti.

Vialli accetta con orgoglio il premio

“Accetto con umiltà e orgoglio questo premio. So come è andata la scelta, siete stati lì con i foglietti a decidere e avete detto ‘Diamolo a Vialli quest’anno perché magari l’anno prossimo sarà troppo tardi. Questa la battuta con cui l’ex calciatore ha scherzato sull’assegnazione del premio, come riportato da Sport Mediaset.

Ma l’ironia non si ferma qui. “E’ la prima volta che mi hanno definito il bello del calcio, perché quello era sempre Mancini, io al massimo ero il più simpatico… Ma visto che lo ha preso Zola prima di me, allora ci può stare”, ha infatti aggiunto Vialli. “Sono rimasto sorpreso, scioccato di aver vinto questo premio”, ha aggiunto, più serio, sulla premiazione avvenuta nella sede centrale della Gazzetta dello Sport. Vialli sembra affrontare le sfide e i riconoscimenti di questa nuova fase della sua vita con la stessa decisione di una volta. Il cancro? Sto bene”, fa sapere. Non è stato facile ma questo periodo mi ha insegnato molto e mi sto preparando meglio di quando giocavo a calcio, quindi credo che dovrete sopportarmi ancora a lungo”.

Gianluca Vialli vince

Gianluca Vialli intervistato alla premiazione. Foto/Gazzetta dello Sport

L’ex calciatore commenta la Juventus

“Io ultimo juventino ad alzare la Champions League? All’inizio mi ha fatto piacere, adesso basta”, ha commentato Vialli. “Auguro a qualcuno di poterlo fare al più presto. Io vorrei essere ricordato come il capitano di una società che la Coppa dei Campioni la vince un anno sì e un anno no” , ha poi aggiunto. “Avrei preferito la foto di Buffon vicino alla mia rispetto a quella di Chiellini, che è comunque un grande giocatore.

L’importante però che non l’abbia alzata Ferrara“.

Gianluca Vialli vince

Vialli alla premiazione. Foto/Gazzetta dello Sport

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