Cardinale George Pell

La condanna risale a dicembre, ma la notizia ufficiale è stata resa pubblica solo in queste ore. Il tribunale di Melbourne ha riconosciuto il cardinale George Pell, 77 anni, colpevole di abusi sessuali su minori. Pell è uno dei tre uomini più potenti del Vaticano, ex tesoriere e capo della Segreteria all’Economia. Inoltre è il funzionario cattolico australiano di più lunga data. Ora, il cardinale Pell verrà probabilmente allontanato da Roma e rischia fino a 50 anni di carcere.

Aggredì due giovani coristi

I fatti risalgono alla metà degli anni ’90, quando era arcivescovo nella cattedrale di Saint Patrick di Melbourne.

Il cardinale abusò sessualmente di due giovani componenti del coro dopo la messa. Circa un mese dopo aggredì in modo indecente uno dei due in un corridoio. Pell si è sempre dichiarato innocente, ma la condanna lo smentisce. I 12 giudici della corte hanno emesso un verdetto unanime l’11 dicembre, ma il tribunale ne ha vietato la pubblicazione fino ad oggi. A dicembre, dopo la tempesta scatenata dalle indagini sulla pedofilia, Pell era stato allontanato dal C9. Il C9 rappresenta il consiglio dei 9 cardinali più importanti, che hanno la funzione di aiutare il papa nel governo della Santa Sede.

Cardinale George Pell

Cardinale George Pell (Foto: Ansa)

Il più alto funzionario condannato per pedofilia

La carriera ecclesiastica di George Pell iniziò circa 53 anni fa, quando fu ordinato prete a Roma. A inizio anni ’70 ritornò in Australia. Nel ’96 divenne arcivescovo di Melbourne e a inizio anni 2000 di Sidney. Nel 2003 papa Giovanni Paolo II lo nominò cardinale e nel 2014 papa Francesco l’ha scelto come prefetto della Segreteria per l’Economia del Vaticano. Ora, in attesa della giustizia divina, il cardinale Pell si appresta ad affrontare quella terrena. Non è ancora giunto alcun commento ufficiale da parte del Vaticano, sebbene papa Francesco si sia espresso più volte ultimamente sulla spinosa questione della pedofilia.

Ci si aspetta, dunque, un messaggio forte ed azioni concrete per debellare questo intollerabile crimine.

Papa Francesco

Papa Francesco (Foto: L’osservatore romano)