Rosolini, Sebastiano Iemmolo condannato all'ergastolo

Che fosse stato Sebastiano Iemmolo a dare fuoco e uccidere la moglie Laura Pirri lo si era scoperto a settembre del 2017, a distanza di 6 mesi da quando sua moglie era deceduta all’ospedale civico di Palermo a causa delle ustioni che aveva riportato sul 40% del corpo. Il figlio di 9 anni aveva detto alla famiglia di Laura Pirri che era stato suo padre a dare fuoco alla mamma. Ieri, è arrivata la sentenza: Sebastiano Iemmolo trascorrerà il resto della sua vita in carcere.

Il figlio di 9 anni vide tutto

Il 7 marzo del 2017, Laura Pirri era stata ricoverata d’urgenza all’ospedale civico di Palermo.

Le sue condizioni apparvero immediatamente disperate: la giovane 32enne riportava gravissime ustioni sul 40% del corpo. A detta di Sebastiano Iemmolo, marito 36enne della donna, la moglie era rimasta ustionata a causa di un incendio scoppiato nella loro casa di Rosolini, in provincia di Siracusa, provocato da un fornellino a gas.

Rosolini, Sebastiano Iemmolo condannato all'ergastolo

Sebastiano Iemmolo. Foto: RTM

Ma gli inquirenti non erano convinti della sua versione: in casa c’era un fortissimo odore di acetone quando vennero eseguiti i rilievi del caso. Dopo 18 giorni di agonia all’ospedale, Laura Pirri spirò, era il 25 marzo. Unico testimone oculare della tragedia era il figlio della coppia, un bambino di 9 anni.

Lui diede l’allarme correndo a casa della nonna, al piano di sotto, per chiedere aiuto. Il bambino aveva detto alla madre di Laura Pirri: “Nonna corri, aiutaci, perché papà ha dato fuoco alla mamma“.

Inizialmente, però, la famiglia di Laura Pirri non raccontò agli inquirenti quello che il bambino aveva detto. A fare luce sulla terribile vicenda furono le intercettazioni. Infatti, in un’intercettazione ambientale, gli investigatori sentirono Sebastiano Iemmolo dire al figlio: “Tu ascoltami a me. Quando vengono quelle persone tu non ci devi parlare.

Lo sai, non è che sono solo io, è la mamma che non vuole“. “Quelle persone” erano proprio gli inquirenti che indagavano sul caso, non convinti della versione che Iemmolo aveva dato dell’accaduto.

Rosolini, Sebastiano Iemmolo condannato all'ergastolo

Tribunale di Siracusa

Uccisa per 20 euro

Dietro la morte di Laura Pirri, si scoprì una storia di violenza e abusi da parte del marito, Sebastiano Iemmolo. La donna veniva spesso picchiata e maltrattata dal marito, tutti sapevano, anche la sua famiglia, ma nessuno aveva avuto il coraggio di parlare, inizialmente. Alla fine, la madre di Laura Pirri decise di dire la verità riferendo quello che il bambino di 9 anni le aveva detto quel giorno, facendo venire a galla la verità.

Laura Pirri era stata bagnata con liquido infiammabile dal marito che poi le ha dato fuoco.

Il suo gesto disumano era arrivato al culmine di un litigio: l’uomo voleva che la moglie gli desse 20 euro, somma racimolata chiedendo l’elemosina, e lei si era rifiutata. Ieri, il gup del Tribunale di Siracusa Andrea Migneco ha condannato all’ergastolo Sebastiano Iemmolo, che si trovava in carcere dal 7 settembre del 2017 con le accuse di femminicidio, incendio e maltrattamenti in famiglia nei confronti di un minore.