39 anni di carcere da innocente: risarcimento da 21milioni di dollari

Nessuno potrà mai restituire a Craig Coley i 39 anni della sua vita trascorsi ingiustamente in carcere per l’omicidio della sua ex compagna e del figlio. Arrestato nel 1978, l’uomo non ha mai smesso di affermare con forza la sua innocenza e nel novembre del 2017 è stato rilasciato grazie all’attività investigativa di un detective della polizia in pensione che ha dimostrato la sua completa estraneità agli omicidi. Ora, è arrivato per lui un maxi risarcimento per il lunghissimo tempo trascorso in prigione: 21 milioni di dollari.

39 anni in carcere da innocente

All’epoca in cui fu messo in carcere per l’omicidio della sua ex compagna e di suo figlio, Craig Coley aveva poco più di 30 anni.

Rhonda Witch era la sua ex partner e fu trovata stuprata e strangolata nella casa di Simi Valley, in California (USA), in cui viveva con suo figlio Donald, un bambino di 4 anni, ucciso tramite soffocamento.

39 anni di carcere da innocente: risarcimento da 21milioni di dollari

Craig Coley dopo la scarcerazione. Credits: Los Angeles CBS Local

Il primo sospettato per la loro morte fu proprio Craig Coley a causa della testimonianza di un vicino di casa della donna che aveva riferito di aver visto il suo furgone parcheggiato davanti la casa e di aver poi scorto Craig dentro l’abitazione. L’uomo e la vittima avevano interrotto la loro storia d’amore solo pochi giorni prima del ritrovamento dei due cadaveri.

Per la polizia la fine della loro relazione rappresentò il movente degli omicidi.

La revisione del caso e il maxi risarcimento

Già in sede processuale, la colpevolezza di Craig Coley non aveva convinto la giuria che non riuscì ad arrivare ad un verdetto. Durante il secondo processo contro di lui che si tenne nel 1980 fu invece dichiarato colpevole e condannato all’ergastolo.

Ma già nel 1989 il detective della polizia Micheal Bender aveva manifestato forti perplessità sulla sua colpevolezza, senza però riuscire a trovare evidenze sufficienti a scagionarlo.

Così Craig Coley rimase in carcere per ben 39 anni affermando sempre di essere innocente e diventando, malgrado la frustrazione e la rabbia che si può provare in casi similili, un detenuto modello. Nel 2016, il caso venne riaperto e grazie al test del DNA emerse che non c’erano sui reperti prelevati dal luogo del delitto tracce genetiche di Coley, ma di uno sconosciuto che la polizia non è ancora riuscita a identificare.

39 anni di carcere da innocente: risarcimento da 21milioni di dollari

Craig Coley insieme al detective della polizia in pensione Micheal Bender che ha creduto alla sua innocenza riuscendo a far riaprire il caso.

Credits: Los Angeles Times

Così, alla fine del 2017, l’uomo ormai 71enne è stato graziato dal governatore della California e dopo il suo rilascio ha riferito che era stato un detective ad incastrarlo distruggendo tutte le prove che avrebbero potuto scagionarlo. La testimonianza contro di lui che aveva contribuito alla sua condanna, si è così rivelata inconsistente anche perché Coley aveva un alibi per quella sera in cui la sua ex compagna e il figlio furono uccisi, ma non venne mai ascoltato.

Già quando è stato rilasciato nel 2017 l’uomo aveva ricevuto un risarcimento di 2 milioni di dollari dallo Stato della California, 140 dollari per ognuno dei 13.991 giorni trascorsi in prigione ingiustamente.

Quattro giorni fa, la notizia: per lui è stato stabilito un risarcimento di 21 milioni di dollari che verrà in parte pagato proprio dalla città di Simi Valley, dove avvennero i delitti. Come riporta la BBC, il segretario comunale della città Eric Levitt si è così espresso in merito al caso: “Nonostante nessuna somma di denaro possa rimediare a ciò che è accaduto al signor Coley, risolvere questo caso è la cosa giusta da fare per Mr Coley e per la nostra comunità“.

Credits immagine in evidenza: Arab American News

Credits immagine social: Los Angeles CBS Local