jasmine trinca

Jasmine Trinca è una delle attrici più apprezzate del panorama italiano, che oggi si racconta a Verissimo. Trinca parla della figlia Elsa, 10 anni, e del suo impegno per i diritti delle donne. La sua carriera l’ha portata a lavorare con grandi artisti, come Michele Placido, e a ricevere molti riconoscimenti per il suo talento, tanto da essere paragonata ad Anna Magnani. Indimenticabile la sua interpretazione di Ilaria Cucchi per Sulla mia pelle: “Glielo dovevo come cittadina“, racconta l’attrice.

Jasmine Trinca: da Archeologia alla Palma d’oro

Il mio tentativo di prendere quella laurea in Lettere Classiche è rimasto il grande cruccio della mia vita“, racconta l’attrice a Silvia Toffanin.

Conservo sempre un interesse per quelle cose lì, per il posto da cui vengo“, continua Jasmine Trinca, spiegando che le radici per lei sono un punto centrale della sua vita. “Sono tornata a vivere nel posto in cui ho vissuto con mia madre“, ricorda l’attrice, “Sono stata una figlia forte ma anche rompiscatole. I figli devono anche essere così, lasciare un po’ i genitori. Io sono stata una figlia che ha criticato anche la madre, una donna che ha faticato nella vita. Adesso mi sentirei di dirle molto forte ‘Grazie“.

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Jasmine Trinca al Festival di Cannes nel 2018

La dedica alla figlia Elsa al David

Trinca ha vinto il David di Donatello nel 2018 come Migliore attrice protagonista per Fortunata di Sergio Castellitto. Un momento molto emozionante per lei, che ha dedicato la vittoria alla figlia Elsa: “I messaggi alle proprie figlie sono i messaggi a tutte le figlie del mondo, le donne del nostro futuro. Quella dedica al David era alla figlia che deve affrontare tutti gli ostacoli“, dichiara.

L’attrice spiega che l’impegno lavorativo deve essere complementare al crescere i propri figli: “Si può essere un femminile presente, ma allo stesso tempo essere una donna che si realizza.

Io penso che sia fondamentale continuare a curare la propria strada, una donna realizzata trasmette qualcosa di pieno ai propri figli“. Per la piccola Elsa c’è un’attenzione costante, calibrata tra libertà e regole: “Penso che dobbiamo vivere semplicemente la nostra vita. Lo penso quando sono anche rigida con mia figlia, ma a volte è la vita che ci consegna una lezione“.

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La riservatezza e l’impegno contro la violenza sulle donne

L’impegno contro le molestie sulle donne è molto importante per Trinca: “È successo anche a me sul lavoro, succede quando c’è una condizione di disparità di potere.

Ma è successo davvero a tutte le donne“. Questo l’ha portata a firmare il documento “Dissenso Comune”, insieme ad altre 124 colleghe: “É stata una presa di parola da parte delle attrici italiane, c’è stato un momento di silenzio dopo il Me Too. Abbiamo incontrato tante donne discriminate e questo è molto importante“.

A differenza di tante attrici, Jasmine Trinca è molto riservata: “Sono assolutamente per la libertà. Siccome già fare l’attrice, che è un lavoro di grandissima soddisfazione, è impegnativo, quando non lavoro mi piace stare nel mio, curare il mio spazio e quello delle persone a cui voglio bene“.