Daniele Nardi disperso sul Nanga Parbat: ricerche interrotte

Sono giorni complicatissimi per le famiglie dei due alpinisti dispersi dal 25 febbraio sul Nanga Parbat, la nona montagna più alta del mondo: Daniele Nardi, 42enne italiano, e Tom Ballard, 30enne britannico. Ma se le speranze della compagna dell’alpinista britannico si affievoliscono, quelle del padre di Tom Ballard restano salde. Intanto, l’1 marzo le ricerche dei due scalatori sono state interrotte a causa del maltempo e probabilmente della pretesa di pagamento immediato avanzata dalla compagnia Askari, gestore dei voli che avrebbero dovuto perlustrare la zona in cui si ritiene possano trovarsi i due alpinisti.

Le ricerche interrotte

La neve cade incessante sul monte pakistano Nanga Parbat. Si ritiene che Daniele Nardi e Tom Ballard si trovino a un’altitudine di 6mila metri. Entrambi esperti alpinisti, per Daniele Nardi questa era la quarta volta che sfidava la montagna pakistana.

Daniele Nardi disperso sul Nanga Parbat: ricerche interrotte

Le condizioni metereologiche avverse sul Nanga Parbat hanno fermato le ricerche. Foto: Facebook Daniele Nardi

Purtroppo dietro l’interruzione delle ricerche non c’è stato solo il maltempo, ma anche, molto probabilmente e stando a quel che si intuisce, il pagamento delle somme necessarie al decollo preteso nell’immediato dalla compagnia che gestisce i voli, come si legge sulla pagina ufficiale di Daniele Nardi: “Questa mattina l’elicottero, dopo aver avuto l’autorizzazione al volo, non ha potuto decollare per questioni meteo e amministrative.

Askari, la società che gestisce i voli ha dovuto attendere nonostante da mattina presto ci fosse l’autorizzazione dei militari. La famiglia di Daniele Nardi si è resa disponibile al pagamento delle somme necessarie, i tempi tecnici di fatto impediscono il trasferimento di ingenti somme in poche ore. L’Italia, tramite l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, ha lavorato per cercare di risolvere la situazione cercando di capire le motivazioni di tale ritardo“.

Intanto, si continua a sperare nell’operazione di individuazione dei due attraverso i droni che dovrebbe essere avviata, condizioni metereologiche permettendo, lunedì, quindi domattina. I droni verranno azionati dallo scalatore basco Alex Txikon che dal campo base del Nanga Parbat dovrà essere portato in elicottero nei pressi della parete Diamir. Da lì i droni potranno iniziare la perlustrazione dello Sperone Mummery dove si ritiene che i due scalatori si trovino, questo dovrebbe accadere domani se, come comunicato dall’ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo, la nebbia si diraderà.

È stata avviata anche una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme con la finalità di supportare le ricerche dei due scalatori dispersi. I soldi restanti verranno donati alle scuole del Pakistan.

Daniele Nardi disperso sul Nanga Parbat: ricerche interrotte

Una foto pubblicata da Daniele Nardi su Facebook il 19 febbraio

La compagna di Tom Ballard ha perso le speranze

Parlando con il Sunday Times, Stefania Pederiva, la compagna di Tom Ballard, ha detto chiaramente di aver perso le speranze di veder tornare il compagno e Daniele Nardi: “Non ha senso, non c’è più nessuna speranza“.

Come lei la pensa anche lo scalatore Reinhold Messner che su quello stesso sperone ha perso suo fratello negli anni ’70. Sono stati individuati solo pochi giorni fa i resti della tenda dei due alpinisti. Messner pensa siano stati travolti da una valanga di ghiaccio. Invece, il padre di Tom Ballard non si perde d’animo: “Se non sono stati ammazzati dalla montagna quei ragazzi possono sopravvivere lì per 14 giorni“. Intanto però il tempo scorre e la neve sul Nanga Parbat continua a cadere.