Pena ridotta per l'uomo che strangolò la fidanzata: la Procura fa ricorso

Questo fine settimana è stata ridotta la pena a Michele Castaldo, che nel 2016 uccise la donna che stava frequentando, Olga Matei, strangolandola. Castaldo era stato condannato in primo grado a 30 anni, dopo che la pena richiesta, l’ergastolo, era stata ridotta in rito abbreviato. Ora però la Corte di assise di appello ha quasi dimezzato, da 30 a 16 anni, la pena per l’uomo parlando di “tempesta emotiva“. La Procura ha quindi deciso di presentare ricorso.

Il ricorso in Cassazione

La Procura generale di Bologna ha scelto di fare ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di assise che un’ondata di proteste ha generato nei giorni scorsi.

Stando a quanto rivelato dall’Ansa, l’ufficio giudiziario guidato dal pg Ignazio De Francisci chiederà alla Suprema Corte di valutare la correttezza dei principi espressi nella sentenza. “La gelosia non è stata considerata motivo di attenuazione del trattamento, anzi, al contrario, motivo di aggravamento in quanto integrante l’aggravante dell’avere agito per motivi abietti-futili (e ciò con ampia e convinta motivazione, che occupa due pagine fitte di motivazione)“, ha spiega il presidente della Corte di appello di Bologna Giuseppe Colonna, nel tentativo di cercare di spiegare la sentenza.

Pena ridotta per l'uomo che strangolò la fidanzata: la Procura fa ricorso

Michele Castaldo

L’omicidio

Tutto comincia e finisce il 5 ottobre 2016, quando Michele Castaldo, 57enne originario di Cesena, uccise, strangolandola a mani nude, Olga Matei, una donna di 46 anni. L’uomo ai tempi parlò di un gesto dovuto a una perdita controllo imputabile alla gelosia che provava per la donna. Per la Corte d’appello l’omicidio era stato compiuto in una “soverchiante tempesta emotiva e passionale”. Lo stesso Castaldo aveva raccontato: “Ho perso la testa perché lei non voleva più stare con me. Le ho detto che lei doveva essere mia e di nessun altro.

L’ho stretta al collo e l’ho strangolata“, riportava Ansa. Castaldo aveva anche raccontato di aver tentato il suicidio dopo l’omicidio di Olga.

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