Sequestrano il carlino e poi lo mettono in vendita su internet: bufera sulle autorità comunali

Su eBay è apparso in questi giorni l’annuncio per la vendita di un cane, con tanto di descrizione su pedigree. È il caso di Edda, un carlino di 1 anno, messo in vendita sul noto sito di e-commerce dalle autorità tributarie del comune di Ahlen, in Germania, perché la sua famiglia aveva tasse insolute, tra cui quella sul cane.

Il sequestro di Edda, una soluzione alternativa

Secondo le prime testimonianze dell’ex-proprietaria, che ha ammesso di non aver saldato il tributo dell’animale domestico, gli esattori intervenuti in casa sua hanno valutato inizialmente di sequestrare e mettere in vendita la sedia a rotelle del marito disabile, in quanto bene più prezioso appartenente alla famiglia.

Ma, risponde il portavoce della città, Frank Merschhaus, tutto ciò non corrisponderebbe al vero: “Gli aiuti alla mobilità per i disabili sono assolutamente esentati dall’essere sequestrati come garanzia, a differenza degli animali domestici. Nessun funzionario se ne sarebbe uscito con questa idea“.

 

E così, a farne le spese è stato Edda, il carlino, il più innocente di questa insolita storia, venduto per 750 euro e allontanato così dalla sua famiglia. Che adesso, comprensibilmente, soffre, come ha dichiarata la sua ex-proprietaria, che ha raccontato di come i suoi bambini abbiano subito con tristezza la perdita dell’animale.

Secondo la donna, le autorità non hanno gestito al meglio la situazione.

Sequestrano il cane e poi lo mettono in vendita su internet: bufera sulle autorità comunali

Zona in cui è avvenuta la vicenda

Si indaga sulla regolarità dell’iter

Una storia triste, come fu quella di Minù, ma questa non finisce qui: a tenere banco ancora tra gli uffici municipali è la procedura di vendita, avvenuta dal profilo privato di un dipendente e non da un account ufficiale. “Serve fare chiarezza su questo caso”, dice Detlef Hüermann, capo dell’ufficio giudiziario federale: “A mio avviso, gli animali domestici sono da considerarsi insequestrabili, anche se – aggiunge – esistono specifiche legislazioni che permettono di farlo“.

Sequestrano il carlino e poi lo mettono in vendita su internet: bufera sulle autorità comunali

Immagine di repertorio di un carlino

Problemi anche per la nuova proprietaria di Edda

Intanto, a complicare ulteriormente il quadro,la nuova proprietaria di Edda ha fatto causa al comune: nell’annuncio di vendita non sarebbero state specificate le condizioni di salute non buone dell’animale, bisognoso di cure costose. La donna, ad oggi, avrebbe spese 1800 euro per 4 operazioni agli occhi, ed ora vuole rifarsi sulle autorità.

Nella foto in alto: immagine di repertorio di un carlino.