Fagioli contro l'andropausa

Le fiabe popolari ci avevano visto bene: i fagioli hanno poteri magici. A rendere incredibili questi legumi non è la capacità di crescere fino al cielo, quanto piuttosto una loro curiosa virtù terapeutica. I ricercatori dell’Università di Padova hanno infatti scoperto che un particolare estratto del fagiolo pare poter contrastare i sintomi dell’andropausa.

La ricerca svolta dall’Università di Padova

I risultati dello studio sono stati presentati in occasione del 34esimo Convegno di Medicina della Riproduzione di Abano, svoltosi dal 28 febbraio al 2 marzo 2019. Il team di ricerca ha lavorato per otto anni, coordinato dall’andrologo Carlo Foresta e da Luca De Toni.

 Una lunga indagine che ha condotto a risultati promettenti: proprio in occasione del convegno è stata avanzata la richiesta di brevetto di un nuovo principio nutraceutico derivato dal fagiolo. L’estratto naturale del legume potrebbe diventare, in un prossimo futuro, una terapia green molto ambita. “Gli autori della ricerca sono sicuri che questa sostanza nutraceutica sia un possibile supporto della sintomatologia associata all’andropausa”, ha spiegato Foresta.

Presto un nuovo farmaco a base di estratto di fagioli. Credits: Ansa

I sintomi dell’andropausa

Ma cosa si intende per andropausa?

Foresta descrive così la sindrome maschile. “Nell’uomo dopo i quarant’anni si assiste ad una lenta caduta dei livelli di testosterone che può associarsi ad un quadro clinico caratterizzato da osteoporosi, obesità, sindrome metabolica, disfunzioni erettili e altre alterazioni della sessualità, oltre alla riduzione della massa muscolare”. Il neologismo richiama la menopausa, che interessa invece l’universo femminile. Se però nelle donne si può parlare di una vera interruzione della fertilità, con la scomparsa del ciclo mestruale, negli uomini il cambiamento è meno netto e definito.

Alcuni medici preferiscono utilizzare il termine climaterio, dalla parola greca significante “scalino”, proprio a indicare il graduale declino ormonale che avviene nell’uomo in età avanzata. Lentamente, diminuiscono gli ormoni sessuali nel sangue (in particolare il testosterone) e il corpo reagisce con i cambiamenti elencati da Foresta. Secondo alcuni studi anche la paternità provoca un abbassamento dell’ormone della virilità.

La pianta del fagiolo: l’estratto del legume potrebbe contrastare i sintomi dell’andropausa. Immagine di repertorio

Il super fagiolo: la spiegazione scientifica

Insomma, anche la sfera sessuale maschile vive i dolori dell’età che avanza.

Il team guidato da Foresta ha scoperto che l’osteocalcina, proteina prodotta dalle cellule ossee, ha influenza positiva su molte strutture dell’organismo. In particolare, pare stimolare la produzione del prezioso testosterone. Nel corso degli studi si è scoperto che ad attivare questi meccanismi è in realtà solo una piccola sequenza di 21 amminoacidi. Dopo averla sintetizzata in laboratorio, i ricercatori si sono domandati se esistesse in natura un peptide simile. Con sommo stupore, lo hanno trovato proprio nell’umile fagiolo. Studi sperimentali hanno confrontato l’attività del peptide sintetico con quella dell’estratto naturale di fagiolo, riscontrando un effetto analogo.

Gli sviluppi futuri

Depositato il brevetto, una nota casa farmaceutica lavorerà ora alla creazione di un farmaco basato sull’estratto naturale.

Un semplice legume potrebbe porre fine ai problemi maschili legati all’età e regolare la produzione di testosterone. Attenzione però ad organizzare grandi fagiolate al grido di “magico fagiolo”: i ricercatori avvertono che il principio terapeutico dev’essere estratto e sintetizzato nel modo corretto. Meglio attendere qualche mese e l’eventuale messa in vendita del farmaco. Nel frattempo, per chi cercasse un rimedio naturale alla disfunzione erettile, il caffè rimane sempre un ottimo alleato.