Immagini della donna che ha cercato di vendere i figli

Sono alla ricerca di genitori adottivi per una bambina di un anno. Mosca”. Così postava sui social network Rasulzhan Kyzy Barnokhon, 23enne russa dallo spirito decisamente poco materno. La polizia l’ha arrestata lo scorso 5 marzo, dopo averla sorpresa nel tentativo di vendere la sua terza figlia di appena una settimana. Non è la prima volta in cui un genitore cerca di vendere un figlio, ma il caso russo di distingue per la paradossalità della motivazione.

Momento dell'arresto della donna che ha cercato di vendere i figli
Il momento dell’arresto di Rasulzhan Kyzy Barnokhon a Mosca. (Fonte: 360.tv)

I figli visti come un “ostacolo”

La Barnokhon era giunta a Mosca dalla città sud-occidentale di Ufa per incontrare i potenziali acquirenti e concludere un “affare”: la giovane vita della figlia in cambio di un milione di rubli russi, all’incirca 13mila euro.

La neomamma non era però interessata principalmente ai soldi, quanto piuttosto alla libertà di cui si sentiva privata. Come da lei ammesso, i figli sono un “ostacolo per uscire con gli uomini”.

Il primo tentativo sei mesi fa

Già sei mesi fa la donna aveva tentato di vendere un’altra sua figlia, all’epoca di 12 mesi.

A intercettare il suo messaggio online era stata l’ONG “Alternativa”, impegnata nella lotta al traffico di esseri umani. Fingendosi interessati all’acquisto, gli attivisti erano entrati in contatto con la Barnokhon. Yulia, membro della ONG, ha raccontato al Daily Mail: “Abbiamo parlato un po’ e mi ha detto che dopo doveva incontrare un uomo conosciuto online”. In quella conversazione, Yulia scoprì le motivazioni della venditrice: “Voleva vendere i suoi figli che, secondo lei, erano un ostacolo per uscire con gli uomini”. Disinteressata al futuro della prole, la donna si era poi assicurata che dopo l’affare sarebbe stato “tutto finito, noi non ci conosciamo”.

Arresto della donna che ha cercato di vendere i figli
La donna è stata arrestata e ora rischia fino a cinque anni di carcere (immagine di repertorio)

L’arresto della madre venditrice

Prolungate discussioni con la famiglia l’avevano infine fatta riflettere e convinta a non vendere la piccola. Con la nascita della terza figlia, la Barnokhon ci è ricascata: il suo annuncio online ha attirato l’attenzione della polizia, che l’ha arrestata per tentata vendita di minore. La donna ha ammesso il crimine e ora rischia fino a cinque anni di carcere.

(Fonte dell’immagine in evidenza: VK)