Filomena Lamberti: sfregiata dal marito con l’acido, la sua nuova vita libera

Non è semplice andare avanti dopo tutto quello che ha dovuto passare. Ma Filomena Lamberti è una donna forte e, dopo quella tragica notte del 28 maggio 2012 a Salerno, adesso ha ricominciato a vivere. Tra problemi economici, continue visite in ospedale, non si è data per vinta, e, anzi, si è fatta portavoce di tutte quelle donne che giornalmente subiscono una violenza sempre più inaudita. 

La storia di Filomena

Filomena Lamberti ha subito per più di trent’anni un uomo violento, che dopo aver bevuto la picchiava, anche in presenza dei loro tre figli.

Non è mai riuscita a denunciarlo, non riusciva a separarsene per diversi motivi. Primo tra i quali non avere un’indipendenza economica, ma anche il fatto che alla fine degli anni ’80 non era così facile decidere di andarsene. Anche la paura ha giocato un ruolo importante. Quel terrore di perdere i suoi figli, di non poterli sfamare, di non avere più un tetto sopra la testa. Finché non trova la forza e, dopo continue angherie, maltrattamenti e liti, Filomena decide di divorziare da suo marito, Vittorio Giordano.

Lui sembra prenderla bene ma, nella notte del 28 maggio 2012, cogliendo di sorpresa la moglie che dormiva, le versa una bottiglia di acido solforico addosso.

Filomena Lamberti il giorno del suo matrimonio con Vittorio Giordano. Immagine: Puntata del 6 maggio 2018 de Le Iene

Gli anni dopo 

In ospedale la donna ha lottato con tutte le sue forze per sopravvivere. Ha subito dieci interventi solo per ricostruire le palpebre, diverse operazioni per tutte le altre parti del corpo, innesti di pelle dolorosissimi per ricostruire le parti bruciate. Trenta interventi in totale.

Non sapeva nemmeno se sarebbe tornata a vedere. Dopo settimane, mesi, di sofferenze, quando le viene tolta la benda dagli occhi un altro shock: era un’altra persona, non si riconosceva. “Non è facile guardarti allo specchio e non ritrovarti più quella che eri, quella di prima. Allora due erano le scelte: o andare avanti, o aprire il balcone e farla finita. E io ho accettato quella di andare avanti, di riprendere in mano la mia vita, godendomi la mia libertà“, ha detto Filomena Lamberti in un’intervista a Le Iene.

 

Filomena Lamberti all’istituto Engim di Roma. Fonte: Filomena Lamberti – Un’altra vita/Facebook

La sua nuova vita 

Nonostante i problemi economici, Filomena si è ripresa la sua vita. Abita in una casa popolare con l’aiuto dei propri figli. L’Inps, che in un primo momento le aveva concesso una pensione di invalidità di 280 euro, adesso le ha revocato il contributo. Ma tutto ciò non l’ha scoraggiata. Ora fa parte di un’associazione, Spaziodonna Linearosa, che aiuta le donne che hanno subito o subiscono violenza. Non solo, girano l’Italia per sensibilizzare, per riflettere, per confrontarsi, su questo tema così importante. Con l’associazione Filomena ha anche scritto un libro, “Un’altra vita.

Non è un romanzo. È il coraggio di testimoniare“. A tal proposito, ha ricevuto una lettera da Papa Francesco. Il quale, ringraziandola per il libro ricevuto, le ha chiesto perdono a nome di tutta quell’umanità che non sa chiedere scusa a chi “viene quotidianamente offeso, calpestato ed emarginato“.