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Yevhen Perelygin, ambasciatore ucraino ha proposto di incontrare Al Bano, per fare chiarezza circa il suo inserimento all'interno della lista nera, come soggetto pericoloso per la sicurezza della nazione. La notizia bizzarra esplosa questa settimana ha fatto molto discutere nei giorni passati.

Il cantante ovviamente si dice pronto al dialogo, presentandosi come persona pacifica e accogliendo l'invito. Stando alle premesse l'incontro dovrebbe tenersi a Roma.

L'invito dell'ambasciatore

Le intenzioni dell'ambasciatore dell'Ucraina sono quelle di motivare la scelta del inserire il nome del cantante nell'elenco degli artisti che costituiscono minacce per lo stato, come riportato dal Kiev Post. "Flirtare con i regimi dittatoriali sanguinari sia che si tratti del Cremlino, della Siria o di altri Paesi" si legge nella nota diramata da Perelygin . "Vorrei fare un tentativo di convincerlo che la tesi propagandistica russa sul ‘ritorno della Crimea nella Russia’ di fatto legittima e incoraggia l’invasione militare russa in Crimea ed in Donbas nonché allontana la pace in Ucraina".

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Yevhen Perelygin, ambasciatore dell'Ucraina in Italia. Fonte foto: Aigr

L'ambasciatore ricorda come personalità influenti ed artisti molto apprezzati possano influenzare culturalmente intere popolazioni. Si esprime quindi sulla necessità di "Approfondire le conoscenze, prima di esprimere il proprio pensiero, sui punti così delicati come l’integrità territoriale, l’inviolabilità delle frontiere e la sovranità degli Stati".

La risposta di Al Bano

Il Leone di Cellino San Marco si dice ben disposto ad accogliere l'invito. "Accolgo di buon grado l’invito dell’ambasciatore ucraino" si legge nella risposta riportata da Adnkronos. "Spero così, davanti ad un bicchiere di buon vino, di dimostrare che la musica non ha catene o colori politici, non porta sangue ma libertà, non crea catene ma le spezza, giunge dove anche le grida più acute e violente non potranno mai arrivare".

Al Bano mentre canta
Al Bano mentre esegue un acuto

Infine Carrisi conclude: "Ribadisco e rivendico mio essere un uomo di pace, di aver sempre e solo cantato la pace e l’amore, senza aver mai svolto alcun ruolo politico in alcuno dei Paesi del mondo in cui sono stato invitato per i miei concerti".