Sega circolare usata dalla donna


Arriva da oltralpe la storia di un paradossale e truculento tentativo di truffa, e più precisamente da Lubiana, capitale della Slovenia. La polizia locale ha arrestato lunedì 11 marzo una giovane 21enne insieme ad alcuni parenti, accusandola di essersi volontariamente mozzata una mano con una sega circolare per riscuotere un lauto risarcimento dalla sua assicurazione.

Il finto incidente con la sega circolare

La sospetta famiglia truffaldina pare aver architettato la frode in ogni dettaglio. “Con uno dei suoi complici, la donna si è intenzionalmente amputata la mano con una sega circolare, sperando di inscenare un incidente”, ha dichiarato il portavoce della polizia Valter Zrinski. La giovane ha infatti dichiarato di essersi ferita mentre tagliava legna da ardere. Nessun falso invalido nella truffa made in Slovenia: pur di riscuotere il risarcimento, la ragazza era disposta a pagare un caro prezzo. Il caso ricorda la frode scoperta a Palermo la scorsa estate. 

Ospedale in cui è stata trasportata la ragazza
Dopo l'incidente la ragazza è stata portata d'urgenza all'ospedale di Lubiana. (Immagine di repertorio)

La mano tagliata “dimenticata”

Trasportata d’urgenza in ospedale dalla casa del parente 63enne teatro dell’accaduto, la ragazza era in condizioni drammatiche. I complici avevano infatti “dimenticato” volontariamente la mano amputata a casa, per evitare che essa potesse essere ricucita. Senza mano, la giovane avrebbe potuto rivendicare l’invalidità permanente… e la succosa pensione d’invalidità ad essa legata.

Un sostanzioso risarcimento d’invalidità

A far insospettire la polizia, il numero di assicurazioni contro gli infortuni recentemente stipulate dalla famiglia. Per la precisione, 5.  Secondo gli astuti calcoli della famiglia, l’invalidità permanente della ragazza avrebbe permesso di intascare circa 400mila euro di risarcimento, nonché una pensione mensile di 3mila euro. Un reddito allettante in uno Stato in cui lo stipendio medio si aggira intorno ai mille euro al mese.

scorcio su un ponte di lubiana, capitale della slovenia
La vicenda si è svolta a Lubiana, capitale della Slovenia.

L’arresto dei truffatori

La famiglia dovrà però rinunciare alla pianificata vita in vacanza. La polizia ha arrestato la giovane e un complice di 29anni, che ora rischiano fino a otto anni di carcere per truffa. Altri due parenti, tra cui il proprietario della casa in cui è avvenuto l’ “incidente”, dopo l’iniziale arresto sono stati rilasciati. Se non altro, la giovane non dovrà affrontare il processo e la prigione da invalida: la polizia è riuscita a recuperare in tempo il suo arto mozzato, che i chirurghi hanno ricucito alla ragazza con un delicato intervento.