Prete accusato di abusi sessuali trovato morto in casa

Un ex prete e insegnante accusato di abusi sessuali su minori, è stato trovato morto in casa sua a Henderson in Nevada. L’uomo, 70enne è stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco, per la polizia si tratta di omicidio. 

Prete accusato di abusi sessuali ucciso in casa

Si chiamava John Capparelli, il suo corpo è stato trovato privo di vita nella sua abitazione da due agenti durante un controllo. Secondo quanto dichiarato da un portavoce dell’ufficio del medico legale della Contea di Clark-Nevada, la causa della morte è un colpo d’arma da fuoco sul collo.

John Capparelli in tempi recenti. Credits: NJ.com
John Capparelli in tempi recenti. Credits: NJ.com

La polizia ha annunciato di aver avviato un’indagine per omicidio, ma non ci sono ancora sospettati. Nel comunicato divulgato dal comando della città di Henderson si legge anche che la morte sarebbe avvenuta in circostanze sospette. Capparelli era annoverato nella lista dei 200 sacerdoti e diaconi accusati di abusi sessuali su minori commessi dalle diocesi cattoliche nello stato del New Jersey. Il sacerdote ai tempi ad evitare il processo, le sue vittime erano state risarcite e lui era stato allontanato dalla chiesa.

Per qualche tempo Capparelli ha insegnato matematica presso il liceo pubblico di Newark poi nel 2016 si è trasferito in Nevada. Lì, secondo quanto si legge su Indipendent, si è occupato di un sito porno a tema giovani uomini e wrestling.

Il racconto di un testimone

John Capparelli era stato ordinato sacerdote nel 1980, nel 1992 era stato rimosso dal suo incarico di insegnante e dal suo ruolo all’interno della Chiesa di Roma, a seguito delle denunce in cui era accusato di aver commesso tremendi abusi sessuali su minori, per lo più ragazzi in età adolescenziale appartenenti al club del wrestling da lui seguito.

John Capparelli ai tempi del sacerdozio. Credits: NJ.com

Sempre stando al racconto del testimone, il sacerdote è stato definito come un vero e proprio predatore sessuale . L’uomo, oggi 52enne, ha raccontato di essere stato stuprato durante un incontro avvenuto dopo la scuola per il club del wrestling. Capparelli faceva allenare i ragazzi del wrestling in costumi da nuoto Speedo (quelli a forma di slip), incurante del fatto che potesse essere pericoloso.

Inoltre quando reclutava i ragazzi per la squadra, il prete lo faceva con uno “sguardo strano, particolare”. Alcuni di loro venivano portati a mangiare una pizza o al cinema. Con il passare del tempo il sacerdote si faceva sempre più possessivo verso i ragazzi finché non arrivava a commettere gli abusi. “Il mondo è un posto migliore e più sicuro senza di lui” ha commentato il testimone, “Una parte di me è arrabbiata perché non otterrà mai delle scuse da quell’uomo o un ammissione di colpe. Ma non farà mai più male a nessuno, e questa è una consolazione”.