Fabio di Nunzio

Intervista a cura di
MARTA PETTOLINO
CLAUDIA ZANGARINI

In esclusiva a The Social Post, Fabio De Nunzio racconta come la sua vita sia cambiata dopo lo scandalo giudiziario dei servizi truccati a Striscia La Notizia.

Era il 2015 quando due degli inviati più amati del programma, Fabio e Mingo, vengono mandati via. L’accusa è di aver falsificato i servizi di denuncia a cui prendevano parte.

Il duo comico, che si era consolidato ai tempi del liceo, viene cacciato dal TG satirico in diretta dal Gabibbo. L’accusa è di truffa ai danni di Striscia. Ben 10 servizi sarebbero stati inventati e messi in scena da attori: servizi che sia il Tg che il pubblico credevano reali ma non lo erano.

Lo stesso Fabio, compagno di Mingo, come confermeranno le indagini, non ne sapeva nulla. 

Fabio De Nunzio, il buon Fabio, come era conosciuto, viene successivamente prosciolto da ogni accusa. La truffa, sarebbe stata architettata da Mingo all’insaputa del compagno. Malgrado la provata innocenza però, la vita di Fabio è stata sconvolta dall’attenzione mediatica, dalla perdita del lavoro e, soprattutto, dal dover affrontare interrogatori per rivendicare la sua onestà. 

Fabio e Mingo ai tempi di "Striscia La Notizia"
Fabio e Mingo in un servizio a “Striscia la Notizia”

Il ritorno di Fabio

Fabio, oggi, con quel processo non ha più nulla a che fare, lavora in Rai.

Ad ascoltarlo trasmette positività. Le sue parole lasciano un senso di buon umore, il modo in cui ha affrontato lo scandalo e la pacatezza con cui parla di tematiche drammatiche non riescono a lasciarmi indifferente. 

Ora è parte de Il Caffè di Rai1, programma televisivo in onda il sabato, dedicato alla musica, al cinema, allo spettacolo, con approfondimenti su fenomeni sociali e di costume. 

Di alcuni di questi approfondimenti si occupa proprio lui: “ringrazio tutto il cast, soprattutto Andrea Di Consoli che mi ha dato la possibilità di denunciare e mettere in evidenza una serie di problematiche che ci sono in Italia: dalla discriminazione, alle barriere architettoniche, alle forme di bullismo che le persone obesi subiscono frequentemente.

In queste ultime puntate mi sto occupando principalmente di bullismo scolastico una delle piaghe che abbiamo in Italia un fenomeno in costante aumento.”

Un Fabio parlante o meglio più parlante

Per 18 anni è stato alle spalle di Mingo muto, nonostante la sua carriera sia iniziata in radio e nei villaggi turistici: “Il Fabio parlante è quello che mi sia addice di più, il personaggio a Striscia funzionava, ero zitto, una presenza ingombrante per chi veniva denunciato, ma oggi preferisco questo Fabio

La strada per ricominciare non è stata facile: “C’è stato un anno e mezzo di inferno totale dove altre persone si sarebbero anche suicidate. Oggi capisco le persone che perdono il posto di lavoro e non riescono a trovare un altro, riesco davvero a capirle. Non lo auguro a nessuno. Prima ero un riferimento positivo, poi sono diventato l’opposto. Una persona onesta che riceve critiche, inseguito dai giornali malgrado non avessi fatto nulla, che si è ritrovato tribunale per essere interrogato… è stato il periodo più brutto della mia vita”. 

Lo incalzo dopo queste parole, e mi spiega come ha trovato la volontà per risalire: “Sono stato abituato a conquistarmi le cose piano piano e sto risalendo dimostrando chi è il buon Fabio” e lo fa ogni giorno da quell’aprile del 2015.

Con Mingo, ormai non si sente più. Ognuno ha seguito la sua strada, lontano da Striscia: “I rapporti con Striscia La Notizia, ora, sono normali, rimango un figlio televisivo di Antonio Ricci: è stato lui che ha creato il Fabio e Mingo nazionale, spero di poter incontrare presto Antonio Ricci e poter scambiare due chiacchere con lui.” 

Un reality? Certo!

Fabio ha iniziato il suo lavoro nei villaggi turistici: tanta sabbia, convivenza forzata con altre persone, insomma, lui si sente l’uomo adatto per un reality come L’Isola dei Famosi, e gli piacerebbe anche un Grande Fratello: “per me sarebbe divertente. Sarebbe bello un personaggio come me, una persona solare” e prosegue con un velo di critica “molto spesso vedo gente triste che poco dopo vuole andare via dal reality: io sicuramente non lo farei mai”. Fabio tiene molto al fatto che il pubblico possa conoscere anche la sua parte divertente: “il pubblico conosce la parte seria, quella muta, a volte mi fermano e si stupiscono della mia voce: vorrei conoscessero quel lato da animatore”

Il Libro di Fabio Sotto Il segno della Bilancia
“Sotto il segno della Bilancia”, il libro del buon Fabio

Sotto il segno della bilancia

Ma il buon Fabio non è solo un personaggio televisivo, è anche uno scrittore. Con il suo libro Sotto il Segno della Bilancia ha vinto quattro premi letterari, avuto moltissimi riconoscimenti ed è stato nominato Cavaliere della pace ad Assisi, riconoscimento a cui lui tiene molto. Il libro parla di lui, ma anche di bullismo, soprattutto di bullismo scolastico. Il suo motto è “con la forza del sorriso e del buon umore si può superare ogni difficoltà per raggiungere la felicità”

Ed è sicuramente buonumore quello che trasmette Fabio che ci tiene a lanciare anche un messaggio a tutte le persone che in questo momento si trovano in un momento di difficoltà: “il mondo ti aspetta, bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti. Anche un sorriso in più può servire ad andare avanti, ci vuole anche un pizzico di fortuna e magari qualche amico che ti vuole bene e ti stia vicino, ma la vita impone che sia tu quello che si deve rialzare. E se ti abbatti nessuno può fare nulla. Devi essere tu a continuare a combattere: il mondo è grande e c’è tanto da fare. Bisogna mettersi un paio di scarpe e camminare per andare a bussare tutte le porte. Mai abbattersi se ci saranno dei momenti tristi.” E conclude: “non pensate mai a suicidio: non risolve nulla e porta dolore a tanta gente. Bisogna combattere per arrivare a raggiungere gli  obiettivi che uno si è posto e continuare credere sempre nella vita. Credete sempre nel prossimo, anche se oggi la cattiveria è tanta e molte persone pensano solo a se stesse. Bisogna essere positivi”