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JIANGSU, Cina- Non è ancora chiaro il bilancio delle vittime dell’esplosione che ha avuto origine all’interno dell’impianto chimico di Tianjiayi Chemical,specializzato nella produzione di fertilizzanti nei pressi di Yancheng.Pare che al momento si contino più di 40 decessi e quasi 500 feriti. Circa 3000 persone sono state costretta ad evacuare la zona.

Gli effetti del disastro sono stati devastanti: l’onda d’urto generata dalla detonazione ha provocato un sisma. Sul posto sono accorse 86 unità dei Vigili del Fuoco e altri soccorsi. Pare che l’esplosione sia imputabile alle scarse norme di sicurezza vigenti negli impianti della zona.

Bilancio dell’esplosione

Il disastro ha avuto luogo nel primo pomeriggio di ieri, come riferiscono fonti e autorità locali. Immagini dell’accaduto mostrano fiamme altissime lambire palazzi, con una nube densa originata dagli edifici dello stabilimento chimico. L’esplosione ha mandato in frantumi vetri di edifici in tutta la zona limitrofa ed è stata segnalata anche dai sismografi, che ne hanno registrato una diretta conseguenza: un terremoto di magnitudo 2.2.

Le autorità riportano, al momento, un bilancio di 47 morti e 460 feriti trasportati d’urgenza presso 16 degli ospedali più vicini.

90 delle persone soccorse verserebbe in condizioni molto gravi. Nel frattempo pare che altre 88 persone siano state tratte in salvo dalle macerie.

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Vigili del Fuoco intervengono sul luogo. Fonte foto: Apf

Le probabili cause

Questo non è un episodio isolato. Pare che altri impianti nella stessa provincia abbiano creato danni disastrosi. Stando alle indagini la frequenza di queste tragedie dipenderebbe da scarsità ed imperizia del rispetto delle norme di sicurezza. Anche in novembre si è verificato un caso simile a pochi chilometri da Pechino, dove una cisterna che trasportava combustibile chimico è esplosa all’interno dell’impianto.

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L’edificio dove ha avuto origine l’esplosione. Fonte foto Apf

È stata quindi aperta un’indagine sugli impianti e stabilimenti di stoccaggio e produzione di materiali chimici in tutta la zona. Sul caso Tianjiayi Chemical indaga la squadra centrale selezionata dal governo cinese. Il presidente Xi Jinping al momento della tragedia era in volo verso l’Italia, dove si trova attualmente.