Una mano trattiene il gesto dell'altra a causa della sindrome della mano aliena.

Hai fame e decidi di prepararti qualcosa, ma la mano sinistra impedisce alla destra di muoversi e, in casi molti gravi, cerca addirittura di strangolarti; questa è la sindrome della mano aliena, e deriva da una separazione dei due emisferi. Questa patologia è un effetto collaterale di gravi incidenti o di interventi chirurgici per guarire dei sintomi dell’epilessia, o anche di ictus e tumori celebrali. Non esiste una cura, ma si possono diminuire i sintomi tenendo occupata la mano aliena, magari con un oggetto da stringere o dandole ordini vocali.

Cos’è la sindrome della mano aliena?

Descritta per la prima volta nel 1908 dal neurochirurgo Kurt Goldstein, questa sindrome è un disturbo neurologico raro.

Goldstein notò come una paziente, dopo un ictus, non riuscisse a controllare il braccio sinistro; prendeva oggetti senza che lei potesse impedirlo o che potesse lasciarli. La paziente, con il tempo e l’allenamento, riuscì a ottenere un recupero parziale delle funzionalità del braccio. La malattia viene chiamata anche Sindrome del Dottor Stranamore, in onore del protagonista del film di Kubrick che non riesce ad evitare di fare il saluto nazista proprio per questo disturbo.

Immagine dal Dottor Stranamore
Il personaggio di Peter Sellers in Doctor Strangelove di Stanley Kubrick è un esempio della sindrome della mano aliena.

La causa principale

La causa principale è la recisione dei fasci di fibre che permettono ai due emisferi di comunicare e coordinarsi tra loro (le cosiddette funzioni commissurali interemisferiche, come il corpo calloso). A volte questi fasci vengono tagliati durante interventi chirurgici per curare forme di epilessia molto gravi; anche tumori al corpo calloso, sindromi degenerative come l’Alzheimer e ictus possono causare questa malattia.

Le tipologie

Corpus callosum
Immagine del corpo calloso celebrale, che permette la comunicazione fra i due emisferi del cervello.

Inoltre esistono diverse tipologie in base alla zona colpita: la più comune riguarda una lesione al lobo centrale. La mano aliena (generalmente la sinistra) tende a esplorare l’ambiente, afferrare oggetti e imitare il proprio utilizzo ma non entra in contrasto con l’altra mano. Quando la lesione riguarda il corpo calloso la mano aliena ostacola quella sana: se la destra appunta un bottone la sinistra lo spunta. Possono esserci anche casi di autolesionismo: la mano aliena schiaffeggia il soggetto, o cerca di strangolarlo.

La cura

Non vi sono delle cure per questa malattia, ma il soggetto può migliorare la propria situazione grazie alla neuroplasticità del cervello (la capacità di modificare la propria struttura nel tempo), e a degli allenamenti.

Alcuni pazienti danno un nome alla mano aliena e le impartiscono ordini vocali; per lo più si cerca di “distrarla” con oggetti da stringere, o si utilizzano guanti che ne impediscano i movimenti.