dottore che cammina in ospedale

Giuseppe “Joe” Ulleri aveva 61 anni quando è deceduto in ospedale. Stando alla sua famiglia l’anziano con la sindrome di Down sarebbe rimasto senza sostentamento per 10 giorni. Dopo un giorno di ricovero si sarebbe staccato il sondino nasogastrico senza che questo venisse rimesso.

L’infortunio e il ricovero

Tutto comincia il 26 febbraio 2016 quando Joe viene ritrovato disteso per terra con una serie di fratture: al bacino, al polso e al collo. Sembra che però in un primo momento nessuno avesse riscontrato le fratture, ma sarebbe servito un secondo ricovero in ospedale il giorno dopo perché il 61enne ricevesse tutte le cure di cui aveva estremamente bisogno.

Le cose però non sono migliorate, anzi.

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Il sondino nasogastrico

Sembra che Joe avesse anche diversi problemi nella deglutizione e che per questo i suoi familiari abbiano consultato i medici per giorni, fino a quando non si è scelto di procedere con l’inserimento di un sondino nasogastrico per permettergli di alimentarsi correttamente. Il sondino sarebbe rimasto al suo posto per un solo giorno, almeno da quanto venuto fuori dall’inchiesta. Joe è morto il 20 marzo, dopo che per i suoi parenti sarebbe rimasto senza cibo per giorni.

Le indagini

Il coroner Angharad Davies del distretto di Manchester City ha spiegato alla giuria come le condizioni del 61enne di origini italiane fossero molto complicate, e mentre era in ospedale, Joe è stato assistito da diverse persone tra infermieri e specialisti. Il coroner avrebbe anche spiegato: “Joe è stato per lunghi periodi di tempo senza alcun supporto nutrizionale quando era ricoverato in ospedale, e per un lungo periodo l’unica nutrizione che ha avuto sono state le 24 ore in cui il tubo è rimasto al suo posto“.

La famiglia di Joe vuole capire cosa sia successo, se il tempo senza cibo possa essergli stato fatale e in che misura ha influito.

Il 61enne è morto a causa di una polmonite, ma secondo loro non è stato trattato come un ospedale di alto livello dovrebbe trattare i propri malati. Viene da sottolineare che nessuno dovrebbe essere trattato così, nemmeno le sue condizioni fossero più lievi. Il fratello di Joe ha detto che pochi giorni prima della morte suo fratello era visibilmente dimagrito.

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