Un momento del programma "Portobello" con Antonella Clerici con una bambina davanti al pappagallo, protagonista di puntata

Sempre spontanea, schietta e saggia, Antonella Clerici. Soprattutto se ospite del Festival delle conoscenze di Novi, davanti ad una platea infinita di ragazzi, pieni di curiosità e domande da porle. E lei, come suo solito, si è data, senza nessuna remora, raccontando molto di sé e del remake di Portobello, il celebre programma che appassionò gli italiani tra la fine degli anni ’70 e inizio anni ’80.

Arrivata dalla provincia al cuore di tutti gli italiani

Prima di rispondere ai ragazzi, la bionda conduttrice ha parlato di sé, della sua partenza dalla provincia fino al mondo della televisione: “Sono andata a scuola a Legnano, ho frequentato il liceo scientifico. Anch’io provengo dalla provincia“. Ma il successo è stata tutta farina del suo sacco: “Non credete alle raccomandazioni: mio papà possedeva un colorificio, mia mamma era casalinga. E quando ho cominciato, a Telelegnano, era il periodo delle tv e delle radio private, e sembrava una roba strana e loro temevano per il mio futuro. Fare televisione allora era strano sembrava un percorso senza ritorno“. Un mondo in cui abbiamo imparato a conoscere un’Antonella Clerici del tutto diversa da quella di tutti i giorni: “Fuori di lì sono una sobria. Al contrario quando sono in televisione mi piace vestirmi di colori sgargianti e di paillettes“.

Antonela Clerici in conferenza al "Festival delle conoscenze di Novi"
Antonella Clerici durante il “Festival delle conoscenze di Novi” (fonte: Facebook)

Portobello è stato un errore, forse non ero adatta io

Arriva, poi, la domanda sul remake di uno dei programmi più amati della televisione italiana. E la Clerici, con tanta sincerità, non si nasconde: “Bisogna accettare anche i fallimenti. Anch’io ho attraversato degli insuccessi. Come il remake di Portobello. È stato un errore. Ho capito che era stata una trasmissione setacciata da tutti e che riproporla non ha funzionato. Occorre ammetterlo, l’errore. Ho fatto grandi successi, ma ho fatto pure dei flop. Magari non ero giusta io per quella trasmissione. E la gente faceva il paragone con l’originale di Tortora“.

Antonela Clerici in conferenza al "Festival delle conoscenze di Novi"
Antonella Clerici durante il “Festival delle conoscenze di Novi” (fonte: Facebook)

La vita è fatta di tante strade, tutte percorribili

Il mondo della televisione e dello spettacolo è fatto di occasioni, che possono nascere anche da strade che non si stavano percorrendo: “Fate percorsi che altri non fanno. Io mi sono inizialmente specializzata in giornalismo sportivo“. E come è nata, allora, La prova del cuoco?Avevo proposto di fare un programma sulla cucina. Mi rispondevano che non avrebbe funzionato. Poi ho trovato un manager illuminato che mi disse “Proviamo”, avendo visto che la cosa andava bene negli Stati Uniti . Alla fine ci hanno copiato tutti. Anche al tg cucinano“.

Perciò, in sintesi, Il consiglio di Antonella Clerici è uno solo: “Andate a esplorare cose nuove con le possibilità che avete oggi con il web, i social. Non fate i pecoroni. Conoscenza è libertà. No alla violenza è libertà. L’ignoranza crea problematiche. Nell’ignoranza si può manipolare la persona“.

Immagine in evidenza: Antonella Clerici durante la trasmissione “Portobello”