Ragazzo affetto da autismo tenta il suicidio ad Avellino

Un’altra grave vicenda di bullismo è avvenuta la scorsa settimana in provincia di Avellino, proprio a ridosso della giornata mondiale per l’autismo, che sarà il prossimo 2 aprile. Un ragazzo autistico di 15 anni ha tentato il suicidio a seguito delle continue prese in giro, delle vessazioni, subite dai compagni di scuola. È chiaro, ormai, che serve una seria opera di sensibilizzazione e informazione, a partire dagli istituti di formazione. 

L’autismo non compreso

Da una parte c’è un’Italia che si adopera per non lasciare in disparte ragazzi e adulti affetti da autismo; creando posti di lavoro, associazioni per diffondere conoscenza e per sviluppare le competenze di chi è colpito da questo disturbo.

Dall’altra, c’è ancora molto da fare e su cui lavorare. Lo dimostra l’ennesimo caso di bullismo avvenuto venerdì scorso in un istituto scolastico di Montoro, provincia di Avellino. Un ragazzo autistico di 15 anni, originario di Serino, comune campano, ha tentato il suicidio cercando di buttarsi dalla finestra della sua classe. Lo studente era stanco delle continue angherie, che a volte si trasformavano anche in molestie sessuali, da parte dei compagni di scuola. A fermare il gesto sarebbe stata l’insegnante di sostegno che si trovava in aula.

Uno scorcio di Montoro, in provincia di Avellino. Fonte: sito ufficiale Città di Montoro
Uno scorcio di Montoro, in provincia di Avellino. Fonte: sito ufficiale Città di Montoro

La denuncia e le campagne di informazione

La madre del ragazzo, informata di quanto avvenuto, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri di Serino. I quali stanno, ora, indagando sull’episodio e sugli atti di bullismo. La scuola ha convocato un consiglio d’istituto straordinario per discutere del caso. La dirigente scolastica non ha accettato la richiesta della madre di spostare il figlio in un’altra sezione. Ha, però, disposto che la classe venga trasferita al piano terra, per evitare altri gesti disperati.

Ma non basta di certo. Urgono azioni serie affinché si creino attenzione e sensibilizzazione, anzitutto, sul fenomeno del bullismo, che sempre più di frequente appare nelle cronache, sia in Italia che all’estero.

Mentre per quanto riguarda i disturbi dello spettro autistico, servono campagne di informazione e di educazione, manifestazioni, conferenze, organizzate, in primis, dalle scuole, che dovrebbero formare e indirizzare i cittadini di domani al rispetto della diversità. Non solo ogni 2 aprile.