la città di Torino vista dall'alto

La Regione Piemonte aiuterà i “morosi incolpevoli” ovvero chi non riesce a pagare le rate del mutuo, dopo aver perso il lavoro o perché in difficoltà economica. La Regione sostiene i “morosi” aiutandoli nei pagamenti.

Come funziona il “Salva mutui”

Il provvedimento “Salva mutui”, presentato dal consigliere Leu Marco Grimaldi e approvato a maggioranza dal Consiglio Regionale con 30 voti favorevoli e 5 astenuti, prevede che il sostegno venga erogato alle famiglie tramite le Agenzie locali per la locazione (Aslo) per un periodo massimo di 6 mesi. Queste ultime otterranno uno stanziamento di 1 milione e 760 mila euro da destinare, attraverso i Comuni di residenza, ai mutuatari con problemi economici.

Per il biennio 2020-2021 il fondo stanziato ammonterà a 2 milioni di euro l’anno.

Tra i requisiti necessari per poter beneficiare del contributo, oltre ad una reale e dimostrabile difficoltà economica, saranno analizzati l’indicatore del reddito ISEE e l’ammontare del contratto di mutuo dell’immobile che si intende acquistare come prima casa.

Un quadro drammatico

Nel presentare il proprio progetto in sede di Consiglio, Grimaldi ha posto l’attenzione su dati allarmanti, non solo in Piemonte, dove la crisi del settore produttivo ha messo in ginocchio moltissimi lavoratori, ma in tutto il Paese: “In Italia ci sono 240 mila famiglie in arretrato con i pagamenti, 320 mila per pagare il mutuo hanno iniziato a risparmiare su altro, compresi farmaci e alimentari, mentre I pignoramenti sono triplicati“.

Immagine stilizzata di un'asta.
fonte: web

Nel Bel Paese 374.440 famiglie avrebbero una casa all’asta, in sostanza circa 2.050.020 individui secondo quanto rilevato da Astasy Srl, azienda partner del Gruppo Gobetti che analizza i rapporti tra Banca e creditore.

Nel 2017 il numero degli immobili messi all’asta avrebbe raggiunto i 234.340. Ma è stato il 2014 l’anno più tragico con ben 36.988 pignoramenti trasformatisi in case all’asta.

Secondo il Sole 24 Ore, di qui a 5 anni gli immobili pignorati supereranno gli 1,6 milioni.

Un problema non solo sociale

Una piaga sociale quella dei pignoramenti che si ripercuote necessariamente sulle casse dello Stato poiché chi non riesce a pagare il mutuo difficilmente riuscirà a sostenere le spese di altre imposte o tasse, influendo in negativo sull’erario che perde circa 2.670.000.000 euro di entrate l’anno per case indirette.

Mentre ammontano a 3.082.664.284 di euro le perdite dello Stato in entrata. Ciò è riconducibile al fatto che gli immobili vengono poi rivenduti a valori inferiori rispetto a quello reale il che si traduce in minori tasse incassate sul valore del bene.

Aldilà delle possibili ripercussioni sulle casse dello Stato, il provvedimento approvato non prevede la restituzione del contributo ricevuto dalla Regione e mira, come evidenziato dal consigliere Davide Bono (M5S), ad assicurare alle famiglie il dritto alla prima casa senza temere un pignoramento.

Palazzo Regione Torino
Palazzo Regione Torino – Fonte: Facebook