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Forse nulla, finora, ha fatto tremare i polsi di Siena più delle recenti parole di Ettore Gotti Tedeschi dal crack di Mps in poi e soprattutto riguardo alla questione David Rossi.

Ad ascoltarlo sono i microfoni de Le Iene che si allontanano da ipotesi su festini e ricatti hard per seguire il metodo Falcone, ovvero “follow the money”: capire chi c’è dietro i soldi. Nello specifico quelli di 4 conti correnti dello Ior, intestati a uomini di Chiesa ed enti benefici, ma indirettamente legati, a quanto pare, a uomini del Montepaschi.

Le parole dell’ex presidente dello Ior sono destinate a rimanere indimenticate a lungo e disegnano un quadro del tutto nuovo (o forse vecchio come il mondo?) di ciò che accade ai soldi e ad alcune persone tra le mura del Vaticano.

Da Gotti Tedeschi a Mussari, fino a David Rossi

Ettore Gotti Tedeschi spunta nell’ambito della vicenda David Rossi per più di un motivo. In primis Gotti Tedeschi fu colui che comprò Antonveneta da Banca Santander e la rivendette, a un prezzo stracciato, a Giuseppe Mussari (al tempo Presidente di MPS). Giuseppe Mussari era in ottimi rapporti con David Rossi (i due erano amici stretti anche al di fuori della banca).

In secondo luogo, Ettore Gotti Tedeschi è anche “il nome sul biglietto”: il suo contatto con il suo numero di telefono furono trovati sulla scrivania di David Rossi dopo la sua morte.

Eppure, Rossi non avrebbe dovuto avere rapporti diretti con il Presidente dello Ior e quest’ultimo dichiara di non aver avuto rapporti professionali con Rossi, anzi: nell’intervista di Monteleone dichiara di non averlo proprio conosciuto, anche se non esclude di averlo incrociato in qualche occasione pubblica.

ettore gotti tedeschi
Ettore Gotti Tedeschi

L’unica cosa più inquietante delle sue parole è la sua risata. Ettore Gotti Tedeschi ha 74 anni, è un pilastro dell’economia e un uomo di chiesa: per 3 anni, dal 2009 al 2012, ha avuto il compito -su richiesta diretta di Benedetto XVI- di “ripulire lo Ior”.

Parla chiaramente, ma spiega anche quanto sapere e conoscere determinate informazioni sia pericoloso e di come alcune cose e alcuni nomi lui non li abbia mai voluti sapere per preservare la sua persona. Quando le domande sono molto dirette, quando le insinuazioni sono enormi, Ettore Gotti Tedeschi ride. E non c’è nulla di più spaventoso di ciò che s’intravede dietro il velo della sua risata.

“La Curia vaticana sarebbe capace di commissionare un’omicidio?”

Lo chiede Antonino Monteleone, e lì arriva la prima risata.

“Ci sono persone all’interno della Curia Vaticana che non mi meraviglierebbe per niente se lo facessero. Dove c’è il bene c’è anche il male, dice Gotti Tedeschi, e puntualizza che dove c’è la bontà cristiana ci sono, fianco a fianco, “uomini con interessi diversi dalla ricerca della santità” pronti a mettere i bastoni tra le ruote alle migliori intenzioni che uno abbia.

Sui 4 misteriosi conti di cui si sarebbe venuto a sapere e che sarebbero riconducibili a uomini di MPS aveva già parlato Giuseppe Mussari, che aveva dichiarato a gran voce a Le Iene: “È escluso che ci fossero conti direttamente o indirettamente collegabili a me o a chiunque del Montepaschi”: Diversa la versione di Gotti Tedeschi: “Son tangenti, mi pare evidente”.

Poi ritratta in parte, non ammette con certezza l’esistenza dei conti. Ma la giudica possibile. Di chi fossero i conti, non vuole neanche saperlo, e qui arrivano altre risate: Mi sono sempre rifiutato di vedere i conti proprio per questa ragione: perché prima o poi arriverà qualche giudice che mi domanda ‘che lei sappia di chi sono questi conti?’ “. Se qualcuno ha visto i conti e lo dice, o se li ha visti e mente su di essi, il risultato per l’ex Presidente è lo stesso: “In tutti e due i casi tu sei morto”.

Al di là delle affermazioni forti, Gotti Tedeschi dipinge un quadro dello IOR dai tratti cinici: un istituto dove si fondano bene o male, “tranelli e dispetti”. Un ambiente che, dice in via metaforica, “ha rischiato di farmi perdere la fede”. Un mondo collegato alle banche, e quindi al governo, e quindi al potere. Così come è per lui Siena, città di 60mila abitanti “che gira tutta intorno al Montepaschi” e che, dice “non esprime democraticamente le sue visioni”.

david rossi
David Rossi

Gotti Tedeschi è colui che parla, ma è anche colui che tiene a ricordare cosa succede a chi ascolta troppo: “lei fa il giornalista d’inchiesta”, dice a Monteleone, e poi si spiega: “Si ricorda perché è morto Mino Pecorelli? Ha messo le mani su che cosa? Sui nomi”.

“Quindi lei mi dice che chi mette le mani sui nomi, schiatta?”, chiede allora Monteleone. Dall’uomo dello Ior, questa volta, non arriva nessuna risata.