Hope, la mamma orango sparata 74 volte (Foto SOCP/Facebook)

Succede nelle foreste del Borneo e di Sumatra, in Indonesia, dove la deforestazione per far spazio alle piantagioni di olio di palma prosegue imperterrita. I veterinari del Sumatran Orangutan Conservation Program (SOCP) hanno salvato Hope, una mamma orango di 30 anni, trovata nella foresta in fin di vita. Inutili i tentativi di salvare il suo cucciolo di 4 settimane, debole e ferito. Lo staff medico l’ha trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, dove hanno potuto estrarre solo 7 dei proiettili che l’hanno colpita. Ma dalla radiografia ne hanno contati 74 in totale. Fra atroci dolori, dovuti alle ferite e alla perdita del suo piccolo, Hope ha resistito ed ora è salva.

Però, purtroppo, non potrà ritornare nella natura, e porterà per sempre le cicatrici della furia umana.

74 proiettili e ferite da taglio sul suo corpo

L’arma che ignoti hanno utilizzato per sparare all’orango 74 volte è un fucile ad aria compressa. 6 pallini l’hanno colpita agli occhi, rendendola cieca. Hope presentava anche ossa rotte e diverse ferite inferte con un oggetto tagliente. Ma nonostante tutto è sopravvissuta, grazie ad un intervento chirurgico durato 4 ore, ed ora sta recuperando le forze. Per questo si è guadagnata il nome Hope: Speranza.

Perché è sopravvissuta ad un destino crudele e alla cattiveria dell’uomo. Lo stesso non si può dire di migliaia di altri esemplari.

La deforestazione mette a rischio la sopravvivenza dell’orango

A causa della deforestazione selvaggia, gli oranghi si spingono vicino alle zone abitate dall’uomo e nelle piantagioni di palme in cerca di cibo, finendo spesso cacciati via con la violenza. Il loro habitat naturale, nelle foreste del Borneo e di Sumatra, è devastato dalle industrie di palma da olio. Nella stessa zona, in queste settimane altri due oranghi son stati salvati in extremis.

Negli ultimi vent’anni, secondo le statistiche, il numero di questi animali è diminuito di oltre 200mila unità. Negli ultimi 10 anni oltre 15 oranghi sono stati trovati con circa 500 pallini di aria compressa in corpo. Tutto questo a causa dell’uomo, e nonostante l’orango sia una specie considerata ad alto rischio d’estinzione.