Ragazza sorridente insieme ad un cavallo bianco e ad un puledro marrone


“Ero piccolissima e già inequivocabilmente attratta dai cavalli, ho sempre saputo che avrebbero fatto parte della mia vita”. Inizia così la favola di Camilla Antonelli, 23enne umbra che salva gli ex trotter da una fine terribile. 

Una nuova vita per i cavalli da corsa

Al maneggio dell’agriturismo Le Torracce di Valfabbrica, incantevole luogo immerso nella natura, Camilla ha deciso di ospitare esclusivamente cavalli provenienti dal mondo delle corse. Sono stati tutti adottati grazie a Horse Angels, associazione che si occupa di affidi, ricollocazioni e tutela degli equini. Quando arrivano nella loro nuova casa, spesso sono diffidenti nei confronti dell’uomo ed hanno molte difficoltà di interazione. Nella videointervista rilasciata al quotidiano Leggo, Camilla racconta di come i cavalli provenienti dalle corse vengono dismessi molto presto e se non hanno la fortuna di diventare riproduttori finiscono direttamente nei macelli.

Camilla Antonelli. Credits: Facebook

Ma Camilla la pensa diversamente: lei riesce a vedere l’animale che c’è oltre la fine di una carriera. Conosce le loro potenzialità e con cura e pazienza riesce a riabilitarli  nonostante i traumi causati dal loro vissuto. Le attività che possono condurre questi cavalli sono tantissime: dalle passeggiate sui sentieri che circondano Le Torracce ai corsi per grandi e piccini senza dimenticarci dell’affetto che possono dare ai loro nuovi umani.

Tornare utili, tornare felici

I cavalli vivono mediamente tra i 25 e i 30 anni. Per quelli da corsa l’aspettativa di vita si abbassa a circa 20 ma se andiamo a vedere gli anni di effettiva attività agonistica ci accorgiamo che inizia intorno all’anno e mezzo e termina intorno ai 5.

Cosa succede ai cavalli dopo il pensionamento dalle corse?

Come detto, per pochi purosangue fortunati si prospetta un futuro riproduttivo mentre per tutti gli altri il destino è decisamente più nero. Alcuni dimenticati in maneggi inadeguati all’attività fisica di cui necessitano, altri ancora diventano carne da macello.

Fortunatamente, anche se non si può parlare di un problema risolto, negli ultimi anni si stanno moltiplicando le iniziative come quella appena raccontata. Sempre più cavalli riescono ad essere salvati tornando ad essere felici e soprattutto utili, in particolare per quelle attività con bambini o con i disabili che necessitano di cavalli dall’indole quieta e paziente tipica degli animali âgée.