Fuego, il cagnolino torturato con il fuoco a Sassari sta meglio


Dall’ospedale Didattico Veterinario di Sassari arrivano buone notizie riguardo al piccolo Fuego, il cagnolino che è stato torturato con il fuoco qualche giorno fa nella città sarda. L’animale non ha perso la vista fortunatamente. Ci sono alcune ferite, però, che preoccupano ancora, per questo è monitorato e tenuto sempre sotto controllo alla clinica. 

Le condizioni di Fuego

Due giorni fa, l’ospedale Didattico Veterinario ha pubblicato una foto del dolcissimo cagnolino con questa didascalia: "Grazie a tutti per l'interesse che state mostrando nei confronti di Fuego. Siete davvero tanti e purtroppo non riusciamo a rispondere singolarmente a tutti voi in breve tempo. Vi possiamo dire che Fuego non ha perso la vista, le ferite stanno seguendo il loro decorso e alcune sono in via di miglioramento, altre invece sono un po’ più profonde e ancora non è chiaro definire qual è l’estensione della necrosi. I padiglioni auricolari purtroppo sono caduti per via della gravità delle lesioni ma non importa, appena possibile cercheremo di fare una piccola plastica. Oggi abbiamo ripetuto gli esami di laboratorio e siamo in attesa di risultati. Ha un po’ di ipertermia ma tutto sommato in linea generale è abbastanza stabile. Mangia con appetito e vi saluta". Per qualche tempo ancora, i medici veterinari continueranno a somministrare flebo e a praticare terapie topiche, sistemiche, antibiotiche e analgesiche.

Ospedale Didattico Veterinario di Sassari. Fonte: Ospedale Didattico Veterinario Sassari/Facebook
Ospedale Didattico Veterinario di Sassari. Fonte: Ospedale Didattico Veterinario Sassari/Facebook

Un caso nazionale

Del caso se n’è parlato in tv, sulla stampa e anche qualche ministro ha accennato alla vicenda. E, mentre il piccolo Fuego è coccolato e di lui si prende cura il personale veterinario dell’ospedale, sui social si è scatenata la rabbia per un gesto così vigliacco. Legato e torturato con il fuoco, il cagnolino sarebbe sicuramente morto se una signora del posto non l’avesse trovato e soccorso. Si legge su La Nuova Sardegna che cinque pensionate hanno lanciato un’iniziativa per trovare la persona che ha fatto torturato il cane: una "taglia sulla sua testa". Le signore hanno anche proposto una ricompensa di 1000 euro per chiunque fornisse indicazioni utili a individuare il responsabile. Nel frattempo, i vigili urbani stanno ascoltando tutti i residenti di Monte Bianchinu, la zona dove è stato trovato Fuego. Intanto da tutta Italia continuano ad arrivare ogni giorno moltissime telefonate di persone che vorrebbero adottarlo



Foto in alto Fuego. Credits: Ospedale Didattico Veterinario Sassari Facebook